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Primi voli, la cicogna di Iolo sbatte in un cavo e muore

Primi voli, la cicogna di Iolo sbatte in un cavo e muore

Il giovane volatile si è fratturato entrambe le zampe mentre imparava a volare. Le ferite troppo gravi, l'animale non ce l'ha fatta nonostante l'intervento del Centro di scienze naturali

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Mercoledì 18 luglio verso le 18.15 è arrivata al Centro di Scienze Naturali la segnalazione da parte di uno dei volontari che osservano e documentano il nido delle cicogne a Iolo. Uno dei giovani che aveva abbandonato il nido per la prima volta proprio il giorno precedente sembrava volare con le zampe spezzate. Dopo un breve volo era rimasto a terra immobile nei pressi del nido. Subito una squadra del Centro, insieme al direttore Massimiliano Terraveglia, si è portata sul posto per verificare, e purtroppo la notizia è stata confermata. La giovane cicogna era a terra con entrambe le zampe spezzate poco sotto il ginocchio, con due bruttissime fratture esposte. Allertato immediatamente il personale della Polizia Provinciale, la cicogna è stata recuperata.

Dopo pochi minuti le Gav hanno provveduto a ritirare il giovane volatile presso il Centro di Scienze Naturali per trasferirlo prima presso la veterinaria dottoressa Giuliani, e poi al Cruma di Livorno. Purtroppo la gravità delle ferite hanno reso l'animale irrecuperabile e la cicogna è morta. Poiché i volontari del Csn hanno perso di vista la cicogna subito dopo il "decollo" non è possibile sapere con certezza cosa sia accaduto in quei 18 secondi da quando la cicogna ha lasciato il nido, rimanendo comunque sempre in volo. L'ipotesi più probabile è che la cicogna, ancora non troppo esperta nel volo, abbia impattato violentemente in un cavo aereo, procurandosi le gravi fratture alle zampe. Già il giorno precedente aveva urtato lievemente un cavo con il collo, senza però riportare danni. Rimane la consolazione che i due fratelli rimasti hanno iniziato a lasciare il nido ormai dal 22 luglio, cinque giorni fa, ritornandovi più volte durante la giornata e la notte, e non sembrano avere problemi di alcun tipo. Un primo piccolo, la scorsa primavera, era morto cadendo dal nido.

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