I lavoratori «Pagateci le ultime mensilità»
PRATO. Ringraziano per i ringraziamenti ma non nascondono l’amarezza. Il giro di parole è per raccontare lo stato d’animo di alcuni dipendenti della azienda edile Grassi che, dopo aver letto i...
PRATO. Ringraziano per i ringraziamenti ma non nascondono l’amarezza. Il giro di parole è per raccontare lo stato d’animo di alcuni dipendenti della azienda edile Grassi che, dopo aver letto i ringraziamenti pubblici dei loro titolari, vogliono esprimere il loro rammarico per gli stipendi che ancora devono riscuotere. Due, tre mensilità con la nuova azienda e un’altra manciata inserite nel concordato.
«Alla fine - spiegano alcuni dipendenti - c’è chi tra noi deve avere 7-8 mensilità. E nella gestione di una famiglia non sono pochi. Abbiamo saputo che c’è la volontà di pagarci qualcosa nel giro di qualche giorno. E ci piacerebbe avvenisse prima delle ferie».
La crisi di liquidità della Grassi è ben conosciuto ai creditori che nei giorni scorsi hanno votato o respinto il concordato. Affinché si cominci a pagare i debiti inseriti nel concordato sarà infatti necessario che venga venduto un terreno della famiglia a Poggio a Caiano per un importo inserito nella procedura di 2 milioni e mezzo e che si concludano le trattative con un partner da inserire in azienda. E questo dovrà avvenire prima dell’omologa.
Intanto però i lavoratori chiedono che vengano pagate loro le ultime mensilità.
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