Tentata estorsione al trans Condannato l’amico albanese
PRATO. Un albanese di 30 anni, Luka Leke, è stato condannato a tre anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di un transessuale brasiliano. La sentenza è stata emessa ieri dal Tribunale...
PRATO. Un albanese di 30 anni, Luka Leke, è stato condannato a tre anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di un transessuale brasiliano.
La sentenza è stata emessa ieri dal Tribunale presieduto dal giudice Ettore Nicotra e si riferisce a fatti accaduti nella notte tra il 13 e il 14 luglio dell’anno scorso.
Quella sera un trans brasiliano chiamò il 113 sostenendo di essere minacciato da un suo conoscente e fece in modo che la polizia arrivasse nella sua abitazione in tempo per ascoltare una telefonata dal tono minaccioso fatta dallo stesso Leke. L’albanese poi si presentò a casa del trans e fu arrestato. Gli contestarono di aver preso con la forza un telefono cellulare e di aver tentato di estorcere del denaro al brasiliano.
Dopo alcuni mesi di carcere, è uscito a gennaio, ma è tornato in carcere per altri motivi. Ieri il suo avvocato difensore, Cristiano Toraldo, ha sostenuto che gli orari delle telefonate che accusano Leke non tornano e ha detto che si è trattato di un semplice litigio. Il Tribunale ha invece accolto la tesi del sostituto procuratore Lorenzo Gestri (che chiedeva 4 anni e mezzo) anche se ha assolto Leke dall’accusa di rapina.
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