Il presidio
Una rosa per ogni giorno insieme: ne regala 365
La trovata di un artigiano di Galciana per festeggiare il primo anno accanto alla sua Carla: la porta al ristorante con gli amici e poi svela la sorpresa
PRATO. «Quando Carla ha visto il mazzo, manca poco che mi sviene». Non capita tutti i giorni di vedersi offrire un bouquet di 365 rose rosse, tante quanti i giorni passati insieme. E’ capitato l’altra sera a Carla Chiaramonti, estetista, che da un anno è fidanzata con Vincenzo Norcia, artigiano di Galciana.
Doveva essere una normale cena tra amici quella fissata all’Officina del gusto di Signa, ma Vincenzo da giorni stava pensando a una sorpresa speciale e l’ha realizzata con la complicità degli altri commensali. «Sì, ci ho messo qualche giorno per prepararla - spiega - ma alla fine devo dire che ne è valsa la pena».
Detta così, sembra facile, ma non lo è per niente realizzare un mazzo di 365 rose. «Nemmeno la fioraia sapeva come fare - confessa Vincenzo - e allora ci ho pensato io».
Per prima cosa è andato da un grossista e si è fatto consegnare le 365 rose, rigorosamente rosse, poi si è procurato una bigoncia, che ha dovuto foderare per renderla più attraente, infine ha sistemato con cura le rose in modo che la composizione risultasse equilibrata.
A questo punto c’era il problema di portare il maxi-bouquet al ristorante.
«Ho preso un furgoncino e le ho portate a Signa senza dire niente a nessuno. Ora sto andando a riprenderle».
La cena era fissata per venerdì sera all’Officina del gusto: Vincenzo, Carla e altri cinque amici. Solo lei non sapeva della sorpresa.
«A un certo punto mi sono alzato insieme ad altri due, siamo andati sulla porta del ristorante e le ho detto “Guarda un po’ qui amore”. Lei è rimasta a bocca aperta, come anche gli altri clienti del ristorante, devo dire».
A questo punto la domanda sorge spontanea: l’anno prossimo le rose saranno 730?
«Ci avevo pensato - risponde Vincenzo Norcia - ma chissà, non sarebbe più una sorpresa, e poi bisogna essere matti».
Potrebbe diventare una moda quella di festeggiare un anno di fidanzamento o di matrimonio con centinaia di rose rosse. Una moda un po’ costosa, certo, ma sempre meno di un diamante, che in tempi di crisi pochi possono ancora permettersi. Le rose invece sono scenografiche, fanno il loro effetto, e serve solo un po’ di fantasia per rendere speciale una ricorrenza. I venditori di rose ne sarebbero certamente contenti.
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