Italia
Tessere il futuro, tre giorni di wokshop
Le nuove tecnologie al servizio delle imprese del distretto. Targetti: «Far emergere tante piccole medie aziende»
PRATO. Una tre giorni a ottobre per mettere in contatto le imprese pratesi e del resto della Toscana orientate all'Ict, l'information technology. È questa la mission di “Picnit, tessere il futuro”, la rassegna di incontri che si terrà al Museo del Tessuto dal 3 al 5 ottobre.
Seguendo il motto “agisci locale, pensa globale” le imprese insieme agli enti locali (Comune, Provincia e Regione sono unite nel dare i loro patrocini) si confronteranno in 8 sessioni interamente dedicate all'alta tecnologia e alla comunicazione. Il primo passo è stato fatto nel maggio del 2011, con la conferenza a Prato delle Major Cities of Europe quando il Comune radunò sindaci e assessori delle amministrazioni locali più all'avanguardia in tutto il vecchio continente, riscuotendo un interessamento insospettato delle imprese del distretto. Di lì a poco la scoperta, attraverso una rapida ricerca nei registri, di ben 400 aziende pratesi con un core business almeno in parte orientato all'Ict iscritte alla Camera di commercio. Di queste 80 sono risultate attive. Comune, Provincia e Regione hanno cominciato ad agire in sinergia intercettando l'entusiasmo anche delle associazioni di categoria - Unione Industriale, Cna, Confartigianato - e la collaborazione di alcuni ricercatori del Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia dell'Università di Firenze, che hanno inviato a le imprese un questionario. L'obiettivo è capire quanto fra loro gli imprenditori high-tech siano in grado di fare rete o, per meglio dire, distretto. Una parola chiave evocata dal sindaco Roberto Cenni: «La tradizione pratese si applica in questo modo in altri ambiti. C'è un numero molto alto di aziende, che lavorano nell'alta tecnologia a Prato. Il tessuto imprenditoriale dimostra ancora una volta sua vivacità».
Un ponte fra tessile e tecnologia lo costruisce metaforicamente l'assessore all'innovazione, Annalisa Nocentini: «Se esiste un territorio avanzato per il tessile esiste un territorio altrettanto avanzato nell'ambito Ict, che ha il pregio di essere il settore meno investito dalla crisi. Ciò è foriero di una manifestazione con l'ambizione non di aprirsi e di chiudersi nell'arco di una sola edizione, bensì in grado di reiterarsi nel tempo. A dimostrazione, possiamo contare anche sul patrocinio del ministero per lo sviluppo economico».
L'opportunità migliore per sindaco e assessore, dunque, è quella offerta alle imprese. Che potranno conoscersi e - soprattutto - farsi conoscere da potenziali clienti. A breve è attesa la nascita di un portale curato dagli artefici di Picnit per parlare di Prato e dell'innovazione, la grande speranza per la ripresa economica. Un plauso viene dalla vice-presidente della Regione con delega all'innovazione, Stella Targetti: «Fino a qualche tempo fa era una vocazione sommersa, finalmente viene scoperta. Far emergere le tante pmi, che operano nel settore Ict è un primo passo verso l'idea di smart cities e smart communities. Sarà uno strumento di sviluppo sia per i settori tradizionali che per le imprese che offrono prodotti e servizi nuovi».
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