Il Tirreno

Prato

Un cinese ai vertici di Cna Liping vice presidente

di Ilenia Reali
Un cinese ai vertici di Cna Liping vice presidente

L’imprenditore: «Farò da ponte per commerciare con la Cina» E intanto l’associazione di artigiani cerca progetti alternativi al tessile

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PRATO. Cna Prato ha un vice presidente cinese. Si chiama Wang Liping, ha 54 anni e da 22 ha un’azianda di filati, a Prato, alle Badie. La notizia della nomina dell’imprenditore orientale alla guida degli artigiani pratesi è stata data ieri al termine dell’assemblea annuale di Cna Prato.«Ho deciso di accettare la vice presidenza - commenta Liping - perché a Prato ci sono 4.000 aziende cinesi e c’è un problema di legalità. Ritengo sia giusto fare un gruppo per spiegare quali sono le leggi italiane e che è giusto rispettarle».Un connazionale tra i dirigenti per entrare in contatto con gli imprenditori cinesi è una delle strategie di Cna che va a braccetto con l’intenzione di far conoscere il mercato cinese alle proprie aziende ben accompagnati. «Farò da ponte - evidenzia Wang Liping - per aprire una via commerciale con la Cina. Vorrei, insieme a Cna, provare a vendere i prodotti pratesi là. Attualmente è un mercato difficile per le aziende piccole ma unendoci potremo avere dei risultati».

Tessile addio. Una presentazione arrivata nelle conclusioni dell’assemblea annuale giocata tutta su provocazioni e testimonianze.La prima provocazione è arrivata con un video dove protagonista è stato lo scrittore Sandro Veronesi che ha fatto un’analisi sull’esigenza di guardare oltre il tessile e che anzi, questo settore, semmai blocca l’utilizzo dell’intelligenza e del sistema che ha fatto grande Prato per altri progetti.«Prato - ha commentato il presidente Anselmo Potenza - è davanti a un grave fenomeno di deindustrializzazione per cui la produzione e con essa la ricchezza si sono spostate altrove. Detto questo però, il territorio è il luogo dove possono essere fatte molte cose per contrastare la crisi dove ancora e subito si incide per creare condizioni di crescita. Questo è possibile soltanto se c’è un’idea chiara, un progetto concreto di governo».Un progetto concreto che, come ha sottolineato il direttore Fabio Mazzanti, nel dare la parola agli ospiti non è detto parli tessile. Un cambiamento di prospettiva che ha preso ad esempio Torino. Fassino all’ultimo momento non è potuto arrivare a Prato ed è stato sostituito dall’assessore piemontese Claudio Lubatti che ha spiegato come una città concentrata sulla Fiat sia diventata una realtà fortemente turistica e legata al terziario.

Le richieste. Per Cna, che si è avvalsa anche degli interventi (solo per citarne alcuni) del sindaco Roberto Cenni, del presidente della Provincia Laberto Gestri, del presidente nazionale Cna Ivan Malavasi, dell’onorevole Valdo Spini, dello scrittore-assessore Edoardo Nesi e dei vice presidenti di Cna, la soluzione sta nel costruire «propostie e cambiamenti che permettano di tornare a produrre ricchezza». «E per questo - ha sottolineato Potenza - va trovata la forza e soprattutto i progetti giusti per scuotere il distretto».

Passaggio di consegne. Da ieri Anselmo Potenza sostituisce Alessandro Giacomelli alla guida di Rete Imprese.

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www.iltirreno.it (cronaca Prato)

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