Toscolaniera a concordato Accordo con la Inseta plus
L’affitto del ramo di azienda prevede il passaggio del marchio e del commerciale Una parte dei dipendenti utilizzerà la cassa integrazione straordinaria
PRATO. Prima hanno provato con una ristrutturazione del debito. Poi a causa delle difficoltà avute ad ottenere il via libera, Toscolanieria ha deciso di ricorrere a un concordato preventivo che sarà verosimilmente presentato alla fine di questo mese. Nel frattempo però è stato siglata un’impegnativa per l’affitto di un ramo di azienda con un’altra azienda del distretto pratese, la Inseta plus, che si è impegnata a gestire il marchio, una parte dei dipendenti, quattro, e la parte commerciale di una delle aziende più note del distretto tessile pratese.
La notizia è stata confermata dall’avvocato Carlo Ciabatti, che con lo studio del commercialista Pierluigi Brogi , curerà la presentazionedel concordato. «Toscolaniera - si legge nel comunicato - a causa delle difficoltà a rispettare i paramentri della procedura per la ristrutturazone del debito ha deciso di presentare un ricorso per l’ammissione alla procedura del concordato preventivo».
Concordato che avrà allegato un contratto d’affitto che comprende «la parte produttiva e commerciale , compreso il marchio, con parziale riassorbimento dei dipendenti».
Una parte dei dipendenti, coloro che non sono passati nella nuova azienda, andranno in cassa integrazione come già previsto da un accordo sindacale. (i.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
