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Pensionati, la truffa è dietro l’angolo
Ottantenne fa entrare falsi dipendenti comunali e gli apre la cassaforte, novantenne derubata dalla falsa amica della figlia
PRATO. Nonostante i continui appelli delle forze dell’ordine agli anziani (l’ultimo giusto ieri del questore Filippo Cerulo) a non aprire agli sconosciuti e ad avvisare subito polizia o carabinieri quando si notano persone o movimenti sospetti, i truffatori continuano a imperversare e a farne le spese sono come al solito i pensionati.
Un paio di episodi riferiti dalla polizia ci ricordano che non bisogna mai abbassare la guardia, specialmente nel periodo estivo, quando è più facile che gli anziani rimangano soli a casa.
Il primo episodio è accaduto lunedì mattina intorno alle 10 nella zona di San Paolo. Qui abita una signora di 79 anni che ha ricevuto la visita di uno sconosciuto che si è presentato come un dipendente del Comune, venuto a consegnarle i sacchetti per l’immondizia. La donna si è fidata e l’ha fatto entrare in casa. Passati pochi minuti, il campanello è suonato di nuovo e sull’uscio si è presentato un altro uomo che ha detto di essere un vigile urbano. A quel punto la strada era aperta e anche lui è stato fatto entrare.
Da questo punto in avanti la ricostruzione offerta dalla pensionata alla polizia si fa più confusa. In qualche maniera, ha spiegato la donna, i due sono riusciti a convincerla ad aprire una cassaforte, dalla quale hanno prelevato 1.000 euro in contanti e un numero imprecisato di gioielli, per un valore anche questo da quantificare.
Ottenuto quello che volevano, il falso dipendente comunale e il falso vigile urbano hanno cortesemente salutato la pensionata e se ne sono andati. La donna non aveva ancora capito di essere stata derubata. Se n’è accorta qualche minuto più tardi, quando ormai i due ladri erano già lontani. E’ partita una chiamata al 113 e gli agenti delle volanti hanno fatto un sopralluogo facendosi raccontare l’accaduto. Ovviamente le ricerche dei due non hanno dato l’esito sperato.
Il secondo episodio riferito dalla polizia è accaduto invece intorno alle 15 nell’abitazione di una pensionata di 92 anni residente nella zona di Coiano. Qui la tecnica usata è stata differente. A casa dell’anziana si è presentata una donna dell’apparente età di 45 anni, sicuramente italiana, che ha detto di essere un’amica della figlia dell’anziana. Quest’ultima non la conosceva, ma probabilmente per non fare brutta figura ha accettato di farla entrare in casa. Due chiacchiere, un bicchier d’acqua e poi la ladra truffatrice è passata all’azione. In qualche modo (anche qui il racconto è vago) è riuscita a perlustrare la casa e a individuare il posto dove la pensionata teneva un po’ di soldi: 600 euro in contanti, che sono stati fatti subito sparire. Oltre alle banconote, la ladra ha messo le mani su alcuni gioielli e poi se n’è andata.
Proprio ieri il questore aveva ribadito i suoi consigli per evitare truffe agli anziani: non aprire agli sconosciuti anche se vestono uniformi o dichiarano di essere dipendenti comunali, evitare di lasciare oggetti di valore in giro per casa, e se c’è un estraneo evitare di lasciarlo da solo mentre si aggira nelle stanze, evitare di maneggiare denaro in sua presenza. Sulla carta funziona, ma la realtà è spesso diversa.
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