Imprenditore cinese fermato a Peretola con 180.000 euro
L’orientale era in partenza per Shanghai e il denaro era nascosto nelle fodere di alcune giacche. Sequestrata metà della somma, scattano accertamenti fiscali
È’ stato individuato un imprenditore cinese, operante nella zona di Prato, che, in partenza per Shangai, era in possesso di 180.000 euro non dichiarati. L’ingente somma è stata scoperta dai funzionari dell’Ufficio delle Dogane di Firenze in servizio presso lo scalo fiorentino, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza.
Il denaro era nascosto nel bagaglio del passeggero, all’interno della fodera di alcune giacche, di sua produzione, che portava al seguito come campionario. Per il responsabile dell’illecito, come previsto dalle recenti modifiche alla normativa relativa al trasferimento transfrontaliero di capitali, è scattato il sequestro cautelativo del 50% dell’importo rinvenuto eccedente la soglia ammessa di 10.000 euro, la segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, nonchè l’irrogazione di una sanzione che può arrivare fino all’intera somma sequestrata.
Nei confronti dell’imprenditore fermato saranno effettuati, nei prossimi giorni, opportuni accertamenti per verificare l’origine di tali disponibilità e la compatibilità delle stesse con la sua situazione reddituale e patrimoniale. Dall’inizio dell’anno l’attività di controllo valutario effettuata dai funzionari doganali ha permesso il rinvenimento di un giro di capitali non dichiarati per un totale di 1.650.000 euro circa.
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