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Revocati gli arresti domiciliari Pecchioli torna a lavorare

PRATO. Luca Pecchioli può tornare a lavorare. Il giudice delle indagini preliminari Cecchi, ha accolto l’istanza prsentata dall’avvocato Massimo Taiti e revocato gli arresti domiciliari per il capo...

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PRATO. Luca Pecchioli può tornare a lavorare. Il giudice delle indagini preliminari Cecchi, ha accolto l’istanza prsentata dall’avvocato Massimo Taiti e revocato gli arresti domiciliari per il capo dei Wild Kaos che è rimasto coinvolto negli scontro fra tifosi di Prato e di Piacenza al termine della gara di ritorno dei playout che ha sancito la permanenza in Prima Divisione per i biancazzurri. Pecchioli, la cui posizione era risultata meno grave di altri, era stato posto agli arresti domiciliari e da ieri anche questa misura è decaduta e potrà andare al lavoro senza altre restrizioni. Restano agli arresti domiciliari Graziano Calabrese, 32 anni, e Antonello Lechiancole, 22 anni, difesi da Giuseppe Nicolosi e Matteo Biffoni, che hanno depositato istanza di riesame anche per la loro posizione.

Non dovrebbero esserci novità invece per Gasparino Melita e Tiziano Amato che restano in custodia cautelare nella casa circondariale della Dogaia.

Anche Andrea Arricale, che era agli arresti domiciliari, dovrebbe aver beneficiato del riesame da parte del gip.

Le circostanze di quanto accaduto e gli elementi di prova, alcune tratte anche dai filmati delle telecamere presenti nella zona e in parte da un filmato realizzato da un privato col telefonino, sarebbero abbastanza complete per poter definire le responsabilità da parte di ognuno dei partecipanti alla rissa. Ed ecco perchè il gip può valutare caso per caso fra gli arrestati per decidere un ammorbidimento delle misure restrittive oppure una loro conferma in attesa che si di esse si pronuncino eventualmente i giudici del Tribunale della Libertà qualora aditi dagli avvocati difensori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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