Il presidio
«Avevo calmato il cane, ma la padrona poi lo ha picchiato»
Stefano Conti è volontario della Pro Loco di Schignano «Quel pitbull è pericoloso, forse dovrà essere abbattuto»
VAIANO. «Ero già riuscito a calmare quel cane, ma la proprietaria ha cominciato a picchiarlo ed è per questo che mi è saltato al volto».
Stefano Conti, 52 anni, porta in faccia gli evidenti segni di quello che gli è successo nella notte tra sabato e domenica alla “Sbirrata” di Schignano, la festa della birra che ha attirato sulla collina centinaia di persone nel fine settimana.
In ospedale gli hanno applicato 60 punti di sutura. Gli manca un pezzo di labbro e probabilmente porterà a lungo i segni dell’aggressione. Dice che sporgerà querela.
A morderlo è stato un cane di razza Pitbull che era al guinzaglio della padrona, ma che con una mossa fulminea gli si è avventato al volto.
«Ma non è stata una cosa immediata - racconta Conti - Erano circa le 2 di notte e stavo facendo un giro alla festa con la macchina fotografica. Sono un volontario della Pro Loco di Schignano e avrei messo le immagini sul nostro sito. Quando ho visto quel Pitbull mi sono subito chiesto perché l’avessero portato lì, al guinzaglio ma senza museruola. C’era un sacco di gente, la musica a volume molto alto, è facile che un animale si innervosisca».
E infatti: «Forse si è innervosito quando ha visto il flash della macchina fotografica, ha cominciato a ringhiare. Allora io ho avvicinato la padrona e gli ho detto che sapevo come fare. Mi sono sdraiato vicino all’animale e ho aspettato che mi leccasse un po’ la faccia».
Pace fatta, dunque? Nemmeno per idea. «Subito dopo la padrona ha cominciato a picchiare il cane - aggiunge Conti - Forse lo voleva punire per avermi ringhiato. Un errore. Così l’animale non ha capito più nulla. E’ stato un attimo e mi si è avventato al volto. Un morso solo, ma mi ha preso dall’occhio fino al mento. Sono riuscito ad allontanarlo con una gomitata, ma ormai il danno era fatto».
Conti è stato portato all’ospedale di Prato dove gli sono stati applicati 60 punti di sutura e ieri pomeriggio è andato dall’avvocato Enrico Guarducci per sporgere querela. «Mi dispiace, forse quel cane dovrà essere abbattuto, ma ora è troppo pericoloso. I cani li ho sempre avuti anch’io, so come trattarli e gli voglio bene. Il fatto è che in quel posto doveva essere portato al guinzaglio e con la museruola».
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