Nessuna traccia di violenza sul cadavere del romeno
Si sgonfia il mistero dell’uomo romeno di 44 anni trovato morto giovedì mattina in un fosso di via delle Fonti, davanti all’ingresso del supermercato Stefan
PRATO. Si sgonfia il mistero dell’uomo romeno di 44 anni trovato morto giovedì mattina in un fosso di via delle Fonti, davanti all’ingresso del supermercato Stefan.
L’autopsia eseguita ieri dal medico legale Brunero Begliomini non ha trovato tracce di colpi di arma da fuoco, di ferite da taglio o di fratture ossee compatibili con l’investimento da parte di un’auto pirata.
Non sono state ancora accertate le cause della morte, dunque, ma gli inquirenti sono portati a escludere una morte violenta. Solo con l’esame istologico dei tessuti sarà forse possibile capire che cosa ha provocato la morte.
L’incarico per l’esame autoptico è stato dato al dottor Begliomini dal sostituto procuratore Giuseppe Ledda in tarda mattinata e già nel pomeriggio il magistrato è stato informato dei risultati, così da poter “liberare” la salma per i funerali.
Il nome del morto non è stato ancora reso noto e nessun parente si è presentato alla Croce d’Oro, dove verrà riportata la salma.
Il quarantaquattrenne romeno trovato in via delle Fonti era uno dei tanti senza tetto che tirano avanti con piccoli lavoretti ed espedienti. Sembra che soffrisse di problemi di respirazione e al fegato. Nulla comunque che possa comportare una morte istantanea come quella che deve essere stata.
Sul fatto che nessuno, per giorni, si sia accorto del cadavere a meno di tre metri dal ciglio della strada, gli inquirenti continuano a spiegare che il fosso era abbastanza profondo e su quel lato della strada, non essendoci marciapiede, non passa quasi mai nessuno. E’ stato un operaio impegnato a cambiare un cartello pubblicitario ad accorgersene.
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