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Prato

Lite sull’eredità contesa Colpo di scena in aula

Lite sull’eredità contesa Colpo di scena in aula

Ragioniera accusata di aver falsificato il testamento: in una causa civile era stata condannata per lo stesso motivo. E il giudice respinge la richiesta di archiviazione

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PRATO. Sembrava un caso chiuso e invece potrebbe riaprirsi con un colpo di scena, grazie alle indagini degli avvocati.

Ieri il giudice dell’udienza preliminare Angela Fantechi ha respinto la richiesta di archiviazione della Procura nei confronti di Ilaria Leonarda Becheri, una ragioniera commercialista di 46 anni che è accusata di aver falsificato il testamento di una donna morta nel 2007 per appropriarsi di beni immobili per un valore di circa 400.000 euro.

La Procura aveva concluso che non c’erano gli elementi per fare un processo, ma all’udienza di ieri l’avvocato Gabriele Terranova, che assiste i parenti della morta, ha fatto presente che in una precedente causa civile la ragioniera è stata condannata per aver falsificato un testamento. Potrebbe essere qualcosa di più di una semplice coincidenza, e comunque è un elemento che ha convinto il giudice a respingere la proposta di archiviazione.

I fatti, come detto, risalgono a cinque anni fa, quando un’anziana signora, omonima dell’indagata ma non legata da alcun rapporto di parentela con la ragioniera, morì lasciando un testamento in cui destinava tutti i suoi beni a Ilaria Leonarda Becheri.

Gli altri parenti, nipoti e cugini, sentirono puzza di bruciato e fecero presente che l’erede universale era in sostanza una sconosciuta (sembra abbia avuto rapporti di affari col convivente della defunta).

La ragioniera però si è fatta forte del testamento olografo e lo ha presentato come autentico. Una perizia grafologica richiesta dai parenti ha sollevato dei dubbi sul documento, ma la Procura non ha ritenuto che ci fossero elementi sufficienti per istruire un processo con buone possibilità di vincerlo.

Del resto finiscono spesso in Tribunale liti per l’eredità che poi si rivelano solo strumentali.

Ieri, come detto, è arrivato il colpo di scena che ha rimescolato le carte, quando l’avvocato Terranova ha informato il gup di quello strano precedente, una causa civile nella quale il giudice aveva concluso che il testamento presentato dalla ragioniera pratese era in realtà un falso. In quel caso non ci fu un processo penale.

Si tratta di due fatti distinti, ovviamente, ma è chiaro che la circostanza getta una nuova luce sul procedimento penale che ora è aperto davanti al gup Fantechi e nel quale Ilaria Leonarda Becheri è difesa da Katia Dottore Giachino.

Il giudice dell’udienza preliminare ha respinto la richiesta di archiviazione e ha ordinato alla Procura di acquisire entro 60 giorni gli atti della precedente causa civile. A quel punto la Procura potrà esercitare l’azione penale. Complice la pausa estiva, se ne riparlerà non prima dell’autunno e i termini per la prescrizione non sono molto lontani.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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