Il Tirreno

Prato

Maturità, la maggioranza ha scelto i giovani e la crisi

di Alessandra Agrati
Maturità, la maggioranza ha scelto i giovani e la crisi

Samanta: «Mi è sembrata una traccia molto attuale», Sara: «Era la meno peggio» È piaciuta molto anche la frase di Paul Nizan “Avevo vent’anni”

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PRATO. Tutto ha funzionato per il debutto delle tracce via web, alle caselle di posta elettronica dei presidi sono arrivate in modo regolare le tracce criptate che, alle 8,30 in punto, sono state decifrate grazie alla password diffusa dal ministero della Pubblica istruzione. Scollinato l’aspetto burocratico la palla è passata ai ragazzi che si sono trovati ad affrontare sette tracce, dallo sterminio degli ebrei , a Montale, dal Labirinto, alle responsabilità della scienza e della tecnologia, passando per il bene individuale e quello comune, fino a i giovani e la crisi. Come sempre martedì sera si è scatenato il toto tema, gli argomenti più gettonati erano il Titanic in rapporto con il disastro della Concordia e il ventennale della morte di Falcone e Borsellino, ovviamente nessuno dei due titoli è stato proposto ai maturandi.

«Ero quasi sicura che uscisse un argomento legato alla mafia - spiega Lila Re della V serale Dagomari – infatti ieri sera sono andata a sentire Ingroia che parlava a Montemurlo. Peccato, ho però trovato lo stesso una traccia che mi piaceva quella sui vent’anni. Effettivamente non è facile avere oggi due decenni sulle spalle. Sono comunque soddisfatta».

La frase di Nizan è stata particolarmente gettonata.

«L’argomento era molto interessante – ha sottolineato Leonardo Mazzuoli del Gramsci- mi ero immaginato anche una traccia sulla crisi, ma nonostante sia uscita ho scelto diversamente». Decisamente un'altra scelta per Gianluca Baldi, sempre del Dagomari serale che ha optato per il tema tecnico scientifico.

«Mi aspettavo che uscisse un autore specifico, ma la letteratura non mi piace, così ho optato per questa traccia».

La traccia sui giovani e la crisi, a Prato, come nel resto d’Italia è stato sicuramente la più gettonata, segno evidente di come il trend economico negativo sia un problema reale delle famiglie. «Questo argomento mi è piaciuto moltissimo – spiega Samanta Troiano del Gramsci - lo sento molto attuale e ho scritto veramente tanto, forse per la prima volta in vita mia».

Anche Sara Severino del Keynes ha scelto la traccia sulla crisi, ma per esclusione. «Era la meno peggio comunque è andata ora mi preoccupa molto la terza prova e gli orali, mi mette meno ansia la prova specifica». Miriam Macrì ha commentato la traccia relativa all’ ordine generale. «Mi è sembrato l’unica fattibile, speriamo bene». Ultimi a uscire fra gli studenti del polo scolastico di Reggiana i ragazzi dello scientifico: «Ho scelto l’analisi del testo- spiega Bernardo Petracchi – era la traccia più fattibile, non avevo fatto nessuna previsione sui temi che sarebbero usciti, così non ho avuto la delusione di non trovarli».

Intanto sono state sorteggiate le classi e la lettera per le prove orali, come sempre chi è stato scelto fra i primi avrebbe voluto qualche giorno in più per ripassare, mentre gli ultimi avrebbero preferito dare l’orale velocemente. Comunque sia si sta concludendo un ciclo della vita, alcuni non hanno ancora scelto cosa andrà a fare all’ università, prima c’è l’estate davanti. Accanto ai ragazzi, anche i genitori, gli amici e i fidanzati hanno vissuto ore di patimento l’attesa fuori dalla scuola, sotto il sole è stata interminabile.

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