Il presidio
«E’ ingiusto, così allunghiamo il tragitto di trenta minuti»
La chiusura di un tratto di via di Canneto non soddisfa gli automobilisti che usano questo tratto di strada come viabilità alternativa e delude i residenti che tra qualche giorno non potranno
PRATO. La chiusura di un tratto di via di Canneto non soddisfa gli automobilisti che usano questo tratto di strada come viabilità alternativa e delude i residenti che tra qualche giorno non potranno più transitare nel tratto compreso fra l’intersezione con la pista ciclabile e Gamberame. I cartelli che sono stati già posizionati, infatti, stabiliscono che il passaggio è consentito solamente agli abitanti del civico n 29, l’ultima abitazione di Canneto però ha il numero civico 25. «Siamo doppiamente penalizzati – spiega Lorenzo Pique della Villa Rucellai - in quanto ora per raggiungere viale Galilei siamo costretti a passare per il Palco, la passerella di Santa Lucia è stata da tempo resa pedonale e dall’altra parte oltre non possiamo andare. Credo che non sia questo il modo di procedere; bisogna cercare la soluzione migliore, non quella più facile che può rivelarsi un ulteriore problema». La via di Canneto non è assolutamente agevole; è stretta, impedisce in molti punti lo scambio delle macchine, inoltre il fondo stradale è pieno di buche e sicuramente in molti preferirebbero non doverla percorrere. «Mia figlia abita a Canneto – spiega Milena Paci – io e mio marito abbiamo preso casa a Santa Lucia per esserle più vicino, siamo anziani e non ci fidiamo a passare per la Villa del Palco, così ogni volta attraversiamo il ponte a piedi e poi ci facciamo venire a prendere». Una situazione più volte denunciata, ma che non ha portato a nessun provvedimento. «La chiusa di via di Canneto – continua Pique – per la Villa è anche un danno economico; gli ospiti che vengono da nord non potranno raggiungerci come del resto i clienti del Frantoio e i membri dell’ associazione Antea che hanno scelto Canneto come luogo per la loro attività».
«Passare attraverso le strade interne in certe ore – spiega Maura Cioni che vive a Vernio – è l’unica alternativa che abbiamo, visto che la 325 e viale Galilei sono perennemente ingorgati. Ora la strada per arrivare in ufficio in Borgovalsugana si allunga almeno di 30 minuti, mezz’ora che mette a rischio il mio posto di lavoro».
Sul piede di guerra anche Remo Ciolini, residente a Vaiano: «La giunta Cenni ha ceduto alla lobby degli abitanti delle ville. La strada è comunale e non può essere interdetta al traffico». Intanto anche la parte di strada sul comune di Vaiano verrà chiusa. «Prendo atto di una decisione dell’ amministrazione pratese – commenta il sindaco Annalisa Marchi – e quindi sono costretta a interdire il traffico, ma chiedo che i lavori del primo lotto che riguardano l’accesso alla Foresta sulla 325 vengano ripresi al più presto per rendere più fluido il traffico».
Alessandra Agrati
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