Il cinema indipendente cinese alla prova della censura
PRATO. Nell'ambito "Moving Image in China. 1988-2011", la più completa retrospettiva che racconta la storia della video arte cinese negli ultimi venti anni, il Museo Pecci organizza una serie di...
PRATO. Nell'ambito "Moving Image in China. 1988-2011", la più completa retrospettiva che racconta la storia della video arte cinese negli ultimi venti anni, il Museo Pecci organizza una serie di eventi che cercano di raccontare in maniera più chiara possibile, la storia dell'arte cinese negli ultimi vent'anni e le sue relazioni con le altre discipline. Giovanni Bogani, critico cinematografico, parlerà con Tayu Vlietstra, autore del documentario "Cinema indipendente Cinese" , girato a Pechino nel 2006.
Il lavoro è un omaggio e un viaggio attraverso il cinema indipendente cinese, dalla sua nascita alle sue più recenti innovazioni. E' la storia dei sogni e il coraggio di una straordinaria generazione di autori, la sesta generazioni di registi, uscita tutti dall'accademia di cinema di Pechino. Produzioni a bassissimo costo, proiezioni clandestine, completa indipendenza espressiva, è questo il nuovo cinema indipendente cinese che sfida le autorità e che subisce divieti, sequestri e censura.
All'interno del documentario una testimonianza di Bernardo Bertolucci e di Tony Rayns, grande esperto internazionale di cinema asiatico, che descrive il linguaggio e le tematiche principali trattate da questi film indipendenti. Il film è stato selezionato nella 26 esima edizione del Fifa, tra i più prestigiosi festival internazionali di film sull'arte.
L'orario estivo dell'apertura del museo è dalle 16 alle 23. Alle ore 21, come ogni mercoledì visita guidata gratuita alla mostra al solo costo del biglietto.
Nella Lounge-Spazio Progetti, si può visitare la mostra “L'Anno del Drago”, promossa da Dryphoto e Associazione buddista della comunità cinese in italia.
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