Italia
Consiag sconfitto, la rete del gas va a Toscana Energia
L’azienda fiorentina, partner di Eni, vince sull’offerta tecnica Malumori Pd e Fli per un accordo rimasto segreto
PRATO. Consiag spa ha perso la gara per il servizio di distribuzione del gas. Per un punto e mezzo (38,1 a 36.6) ha vinto Toscana Energia, nata nel 2006 dalla fusione di Fiorentinagas e Toscana Gas della quale partner industriale è Italgas, gruppo Eni.
Notizia clamorosa per Prato eppure accolta da un silenzio imbarazzante. Quasi come se tutti sapessero già tutto.
Il presidente di Estra Roberto Banchetti, a Prato ieri fino al primo pomeriggio, ha liquidato la sconfitta (circa70mila utenti di Consiag in citta, 450mila nel suo complesso) con una semplice: «Non ho nulla da dire finchè l’aggiudicazione della gara non sarà definitiva». Muta l’azienda, silenziosi il presidente Paolo Abati e il presidente dell’assemblea dei soci Luciano Baggiani.
Parla chiaro e forte e con indubbia soddisfazione, invece, il vero vincitore di una delle partite più scivolose, lunghe, complesse, giocate su un numero imprecisato di tavoli, che la città abbia vissuto negli ultimi anni, l’assessore Filippo Bernocchi: «Hanno vinto i cittadini - dice - e hanno perso Abati e il Pd. Quello che dicevo già qualche mese fa: che bisognava andare a una profonda revisione della mission e del management aziendali ora non è più differibile».
Dall’inizio. La commissione creata appositamente per analizzare le due offerte Estra e Toscana Energia, ha concluso i lavori ieri intorno all’una, con l’apertura delle buste delle offerte in seduta pubblica, dichiarando la vittoria della seconda. Ora inizia il periodo delle ulteriori verifiche che terminerà con l’aggiudicazione definitiva.
Toscana Energia ha vinto non per l’offerta economica che era praticamente identica a quella di Estra ma per una migliore offerta dal punto di vista degli investimenti e per un più qualificato piano degli ammodernamenti della rete.
Cosa entrerà in cassa al Comune? Una “una tatum” di 18 milioni di euro, un milione e circa 200mila euro l’anno per 12 anni (il tempo di validità del contratto) di canone annuo, la proprietà, senza sborsare un euro, delle nuove tratte di reti realizzate durante l’affidamento (prevista la metanizzazione delle frazioni ancora scoperte) e la gratuità per i cittadini delle opere per i nuovi allacciamenti. Si tratta di offerte (per un totale di 60 punti) identiche sia per Estra sia per Toscana Energia.
Quando avverrà il passaggio di consegna tra la società pratese e quella fiorentina? Immediatamente dopo il pagamento della rete di tubi da parte di Toscana Energia a Estra: 90 milioni di euro per acquisirne la proprietà dei quali 7,7 in due tranche, finiranno nelle case del Comune.
Questo è solo uno dei punti di un accordo, siglato nel dicembre dell’anno scorso, tra Estra e il Comune. Una fase difficilissima quella dell’autunno 2011, con la relazione dell’ Antitrust arrivata da poche settimana e minacce incrociate di ricorsi per via giudiziaria. L’accordo sancì la pace armata: stop ai ricorsi, niente più contenziosi sulla proprietà delle reti di tubi al Macrolotto due, stop alla “guerriglia armata” contro la gara e passaggio, appunto, di 7,7 milioni al Comune in caso di cessione delle reti Consiag (grazie anche a una sostanziosa rivalutazione del loro valore fissato, nel primo bando, a circa la metà).
Un accordo del quale poco si sapeva, mai arrivato in consiglio comunale e che lasciato piuttosto perplessi Partito democratico e Futuro e libertà. Piano il ragionamento del capogruppo Pd Massimo Carlesi: «Che senso ha fissare il passaggio di un pacchetto di milioni sulla vendita delle reti contestualmente a una gara avviata? Il diritto societario parla chiaro, se le cose stano come ho letto, si potrebbe configurare la turbativa d’asta».
La richiesta è precisa: «L’accordo deve diventare pubblico - conclude il capogruppo Carlesi - vogliamo sapere quando e da chi è stato stipulato, cosa c’è scritto e per quale motivo è stato tenuto riservato per tanti mesi».
Che effetto avrà la gara per la distribuzione del gas? Probabilmente quella di scrivere la parola “fine” al binomio Prato-Consiag. Gli interessi sono destinati a spostarsi nell’area Siena-Arezzo.
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