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I bus dei pendolari per Firenze in piazza Puccini
Deciso il nuovo capolinea per i pullman di Cap e Copit Poche corse fermeranno ancora in Largo Alinari
CARMIGNANO. La rivoluzione per chi si sposta in bus a Firenze era stata annunciata due anni fa, subito sospesa. Il prossimo anno, dopo la gara unica regionale per il trasporto locale, si parte. Addio capolinea in Largo Alinari, di fianco alla stazione di Santa Maria Novella: i pullman continueranno ad arrivare lì solo nelle ore di punta, dieci coppie di corse al giorno in arrivo e partenza. Ma non si scenderà neppure alla stazione Leopolda di Porta a Prato, come due anni fa era stato ipotizzato. Per il trasporto pubblico locale ci sono meno risorse. Obbligatorio razionalizzare. Liberare il centro dai pullman (non solo quelli del Montalbano) significa anche una probabile maggiore puntualità. E così i bus Cap e Copit che da Carmignano e Poggio a Caiano arrivano a Firenze si fermeranno in futuro in piazza Puccini, all'inizio di via Baracca, e da lì occorrerà proseguire con l'urbano, sia pur senza pagare (sembra) un altro biglietto. La stazione Leopolda di Porta a Prato distava da Santa Maria Novella un chilometro o poco più: una fermata di tramvia o qualche minuto a piedi. Piazza Puccini è più distante (e la tramvia non c'è). Ma ci sono più bus urbani ed è comoda per raggiungere diverse parti della città, da Novoli e l'Università a Careggi. «Alla fine è meglio della Leopolda» confessa l'assessore ai trasporti di Carmignano Sofia Toninelli, forte delle dieci corse dirette comunque strappate. Poi per chi deve raggiungere il centro c'è il pullman per Signa e da lì il treno. «Un servizio integrato che è stato confermato - spiega l'assessore - ed anzi sarà potenziato, partito come sperimentale ed entrato nel lotto unico della nuova gara: nei servizi primari». Un invito ad utilizzarlo. Due anni fa il possibile spostamento dei bus alla Leopolda suscitò la protesta dei pendolari e protestarono anche i sindaci, tra cui Carmignano e Poggio a Caiano, chiedendo più condivisione nelle scelte ma soprattutto che il nuovo capolinea fosse attrezzato. In Largo Alinari c'era una sala d'aspetto, alla Leopolda allora neppure una pensilina. Se n'è discusso per due anni, alcuni lavori sono stati fatti. Poi sono arrivati i tagli, che hanno messo a rischio altre corse, e Province e Comuni hanno dato alla fine il via libera. «Poteva andare molto peggio - ammette l'assessore Toninelli, pensando ai collegamenti interni - Tolte Seano, Comeana e Carmignano, le ipotesi iniziali rischiavano di lasciare a piedi tutte le altre frazioni». «Invece - sottolinea - abbiamo salvato la Lam: quella di Seano rientrà addirittura nei servizi urbani. Ed abbiamo salvato il bus a chiamata per le frazioni collinari».
Walter Fortini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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