Il presidio
Dopo il campo invernale a Napoli una cena di autofinanziamento
PRATO. Il Clan del gruppo scout Prato 3° applica alla lettera la legalità: addio alle cene nei locali parrocchiali, alla vendita dei dolci fatti in casa. «Per concretizzare questa nostra scelta di...
PRATO. Il Clan del gruppo scout Prato 3° applica alla lettera la legalità: addio alle cene nei locali parrocchiali, alla vendita dei dolci fatti in casa.
«Per concretizzare questa nostra scelta di legalità - spiega Chiara D'Alessandris - abbiamo deciso di portare avanti autofinanziamenti legali. Infatti nel prossimo autofinanziamento, il nostro ruolo non può essere altro che animare la serata perché nessuno di noi ha l'abilitazione Hccp richiesta per maneggiare e preparare vivande».
La cena si terrà domenica 10 giugno nei locali della Sala Polivalente della Sartoria a Vaiano, in via A. Moro 4.
La scelta è il frutto di un percorso durato un intero anno, contraddistinto da una lunga riflessione e da vari incontri con autorità locali, «In queste occasioni - spiega Giulio Bellini - ci siamo resi conto che l'idea di giustizia di ogni singolo individuo non sempre coincide con la legge. Talvolta non riusciamo a cogliere la differenza tra giustizia e legalità e con tale confusione in testa spesso agiamo secondo il nostro sentimento e, magari senza saperlo, non rispettiamo del tutto la legge. Non tutti sono disposti a sacrificare il proprio concetto di giustizia per rispettare quello che è imposto dalla comunità, ma una legalità è necessaria per garantire un ordine sociale».
Il momento significativo che ha portato gli scout a tali riflessioni è stato il campo invernale a Napoli e l'incontro con un magistrato della città, dove hanno osservato e toccato con mano sia le difficili situazioni che molte persone vivono ogni giorno, sia la concezione che certi cittadini hanno della legge.
«La città partenopea - spiega Serena Puggelli - è un ambiente dove è più semplice intraprendere già da piccoli la strada dell'illegalità che spesso risulta più vantaggiosa anche in termini economici. Tuttavia è presente a Napoli un gran numero di associazioni che si impegnano a combattere la criminalità e a testimoniare la presenza di una volontà di cambiamento». Un esempio è l'associazione "polis" che, andando oltre le problematiche di ogni giorno, incentiva le bellezze e i prodotti del territorio attraverso il recupero dei beni sequestrati alla criminalità organizzata.
«Non vi è legalità senza il senso di responsabilità del cittadino - spiega Gerardo Magherini - come tali abbiamo il dovere di conoscere le leggi e di attivarci qualora riteniamo debbano essere migliorate. I mezzi a nostra disposizione però non sempre permettono di agire con efficacia a tal proposito». Inoltre confrontare la propria idea di giustizia con le leggi ,comprendendo il lavoro che c'è dietro e le idee celate che ne sono fondamento, ci aiuta a vivere una legalità intelligente.
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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