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«Alla città occorre un vero piano di riqualificazione»
PRATO. «Da quanto leggo sulla stampa un altro pezzo di ciminiera se ne va e con esso una parte della nostra tradizione» osserva Riccardo Bini, coordinatore provinciale di Fli. «Negli anni abbiamo...
PRATO. «Da quanto leggo sulla stampa un altro pezzo di ciminiera se ne va e con esso una parte della nostra tradizione» osserva Riccardo Bini, coordinatore provinciale di Fli. «Negli anni abbiamo assistito impotenti - prosegue - alla cancellazione di numerosi elementi "simbolo" della storia industriale e manifatturiera della nostra città. La città è priva di un vero e proprio progetto di riqualificazione delle peculiarità che hanno caratterizzato la sua crescita e la sua trasformazione. Si interviene con estemporaneità, senza programmazione, senza un vero obbiettivo. E così si va da ristrutturazioni in aree periferiche di indistinte strutture industriali riconvertite in abitazioni ove si mantengono, ad esempio, i profili a volta di anonimi capannoni, all'abbattimento di una ciminiera dopo l'altra nelle adiacenze del centro storico».
«Se vogliamo rilanciare la città ed il suo centro storico - conclude Bini - è imprescindibile riqualificare le mura, gli edifici ed i complessi ex-industriali adiacenti attraverso un piano organico di mantenimento e ristrutturazione degli elementi simbolo del nostro passato. La nostra Prato deve tornare ad essere "bella" e funzionale, salviamo la nostra storia e non costruiamo "viadotti"».
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