Il Tirreno

Prato

paura a disvetro

Mirka, testimone in diretta del terremoto in Emilia

PRATO. Mirka Bignardi la notte del terremoto era a Disvetro, un paesino a 15 chilometri da Mirandola, uno dei centri colpiti dal terremoto, in visita ai genitori. Tutto è iniziato all'1 del 20...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Mirka Bignardi la notte del terremoto era a Disvetro, un paesino a 15 chilometri da Mirandola, uno dei centri colpiti dal terremoto, in visita ai genitori. Tutto è iniziato all'1 del 20 maggio quando la terra ha tremato per la prima volta. «Ero a letto - spiega Mirka - e mi ha svegliato la scossa di terremoto. Subito sono corsa a vedere come stavano i miei genitori, che però non si erano accorti di niente. Sono tornata a dormire, lasciando la luce accesa».

Dopo tre ore è arrivata una nuova scossa, così tutta la famiglia Bignardi si è precipitata sulla strada. «Sono stati momenti difficili - spiega Mirka - mia madre è malata e per la paura non si voleva muovere dal letto. A fatica, insieme a mio padre, siamo riusciti a farle scendere le scale. Abbiamo preso tre coperte e ci siamo sistemati in macchina, ho mandato subito un messaggio a mio marito e mia figlia che erano rimasti a Prato».

I paese era completamente al buio e le informazioni che arrivavano erano poche e frammentarie. Dopo un'ora un'altra scossa, questa volta è stata ancora più scioccante «Essendo in macchina - spiega Mirka- abbiamo sentito tutto tremare. In quel momento ho avuto veramente paura».

Fino alle 11 sono rimasti in macchina, in attesa di nuove istruzioni da parte della protezione civile. Rientrare in casa è stato difficile, i muri sono spessi, ma le scosse hanno creato lo stesso alcune crepe. «È stata,una domenica surreale - spiega Mirka- nel pomeriggio dovevo rientrare a Prato, ma la stazione dove solitamente prendo il treno è quella di San Felice sul Panaro che però era inagibile. Così mi hanno accompagnata a Modena».

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera