Il Tirreno

Prato

Lezione antimafia nel giorno più triste

Lezione antimafia nel giorno più triste

Alfredo Morvillo, cognato di Giovanni Falcone, parla di legalità agli studenti del Gramsci Keynes e del Copernico

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E' stato un incontro ma anche una vera e propria lezione quella che Alfredo Morvillo, procuratore capo del Tribunale di Termini Imerese e fratello di Francesca, la moglie di Giovanni Falcone, anche lei magistrato, anche lei uccisa nella strage di Capaci, ha tenuto ieri mattina nell'auditorium Castellani a 250 studenti del Gramsci Keynes e del Liceo Copernico. Con lui l'assessore provinciale al Sociale Loredana Ferrara, che ha promosso l'iniziativa “Per non dimenticare, le stragi che sconvolsero l'Italia repubblicana” con la collaborazione del Comune.

Morvillo, seguito attentamente dalla sala piena di studenti, ha ripercorso la storia della lotta alla mafia partendo proprio da quei terribili mesi di vent'anni fa, quando prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino furono uccisi in quelli che ha definito veri e propri atti di guerra.

«Il messaggio che vorrei lasciarvi, quello su cui vorrei che rifletteste insieme ai vostri insegnanti e ai vostri genitori, è che dovete credere fermamente nei valori civici e della legalità. E mettere sempre l'interesse della collettività al di sopra del vostro. Altrimenti non c'è vivere civile, non c'è maniera di stare insieme nella giustizia» ha detto Morvillo. Il procuratore di Termini Imerese, sollecitato anche dalle domande dei ragazzi nel corso del dibattito, ha commentato anche le drammatiche notizie che giungevano da Brindisi, dove un attentato di fronte alla scuola intitolata alla sorella Francesca, ha ucciso una ragazza e provocato alcuni feriti. «Non si può escludere la matrice mafiosa, la coincidenza delle celebrazioni per il ventennale della strage di Capaci, il nome della scuola e la circostanza che la carovana antimafia oggi facesse tappa a Brindisi sono indizi – ha detto Morvillo – Ma ogni possibilità deve essere indagata. Gli investigatori devono poter eseguire il loro lavoro prima di fare ipotesi affidabili».

Al termine dell'incontro il procuratore Morvillo e l'assessore Ferrara hanno preso parte alla commemorazione pubblica nella piazza Falcone-Borsellino, di fronte al Tribunale di Prato.

Mercoledì 23 maggio, nel giorno del ventesimo anniversario della strage di Capaci, nel salone consiliare di palazzo Buonamici (ore 10,30) saranno presentati il report “La diffusione della criminalità di stampo mafioso nel territorio pratese”, a cura della Fondazione Antonio Caponnetto, e la ricerca Vite in prestito. Uno studio sulla rete dell'usura, a cura dell'Osservatorio sociale della Provincia di Prato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web