Il Tirreno

Prato

Polverone sul futuro della Sori Cenni rassicura: «Non chiude»

di Giovanni Ciattini
Polverone sul futuro della Sori Cenni rassicura: «Non chiude»

Riscossione dei tributi: l’interpretazione di un passo della delibera sulla riorganizzazione degli uffici comunali ha creato scompiglio nel centrodestra. Il presidente Luchetti preoccupato

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PRATO. Più passano giorni e più la delibera 162 del 23 aprile 2012 sulle modifiche alla struttura organizzativa del Comune, regala sorprese. Non solo infatti ha suscitato le critiche del gruppo consiliare del Partito democratico (terza riorganizzazione in tre anni, sconfessione delle funzioni proprie del direttore generale) ma è stata anche capace di scaldare gli animi di esponenti del centrodestra, preoccupati per le sorti della Sori, la società di riscossione partecipata dal Comune. Qualcuno ha letto in un passo della delibera intenzioni diverse da quelle manifestate più volte pubblicamente dal sindaco Roberto Cenni. Affermazioni ripetute ieri anche al Tirreno: «Non c’è alcuna intenzione di chiudere Sori: ma scherziamo davvero. Anzi, è nostra intenzione fare in modo che Sori possa diventare l’agenzia regionale di riscossione in grado di sostituirsi ad Equitalia. Ciò che abbiamo voluto dire nella delibera è che occorre rafforzare il controllo da parte dell’amministrazione comunale su determinate funzioni fino ad oggi affidate a Sori».

Ma qual è il passo “incriminato”’ Eccolo. «Il Servizio “Servizi Finanziari” acquisisce le funzioni di programmazione e gestione dei tributi comunali in quanto si ritiene necessario riportare all’interno dell’amministrazione le compentenze in materia tributaria». Un’espressione forse non proprio chiara se anche il presidente di Sori, Giovanni Luchetti, ha pensato di chiedere un colloquio con l’assessore al Bilancio Adriano Ballerini. «Da una prima lettura si direbbe che si vuole chiudere Sori. Ma se così fosse- continua - la decisione dovrebbe passare dal consiglio comunale visto che si tratta di una scelta strategica. Tra l’altro di questo non si è parlato neanche in sede di riunioni di maggioranza. So che anche il sindaco di Montemurlo, comune socio di Sori, è preoccupato perché senza Sori si troverebbe a dover ricostituire un ufficio tributi. Certo, cancellare Sori significherebbe anche per il Comune dover risolvere il problema del personale. E’ in grado di assumersi il costo di 49 dipendenti? Tra l’altro solo due sono dipendenti comunali, gli altri hanno provenienze varie, perlopiù assunti attraverso selezioni».

Sulla vicenda si è espresso anche il coordinatore provinciale del Pdl, Riccardo Mazzoni: «Spero e ritengo si tratti semplicemente di un colossale equivoco che sono certo verrà immediatamente chiarito. La Sori, risanata dal presidente Luchetti, è un'eccellenza che il Comune di Prato deve tenersi stretta, perché può diventare uno strumento di livello regionale, ora che molti Comuni stanno decidendo di non servirsi più di Equitalia».

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