Il Tirreno

Prato

Via Toti, tanti rifiuti niente porta a porta

di Alessandro Pattume
Via Toti, tanti rifiuti niente porta a porta

Il sindaco Lorenzini minaccia sanzioni ma una parte dei residenti cinesi sembra fare orecchie da mercante

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MONTEMURLO. E' l'ultima sacca di resistenza rimasta all'introduzione del porta a porta a Oste. Una grossa sacca di resistenza, visto che si tratta di via Toti e di un condominio composto da 56 appartamenti dislocati intorno ad un cortile adibito a parcheggio. Qui, il debutto della raccolta differenziata dei rifiuti, avvenuto lo scorso 23 aprile, sembra proprio passato inosservato. E mentre il Comune s'organizza per arginare il problema, a Oste s'alzano le prime proteste.

Condomini. A poco servono i bidoncini colorati e i sacchetti specifici forniti da Asm: in via Toti il porta a porta non ha cambiato niente, e in ogni bidoncino si mescola tutto come nel vecchio cassonetto. «Colpa di qualche italiano maleducato e soprattutto di un esercito di cinesi» protestano quei condomini che il porta a porta invece lo fanno. Sembrerebbe infatti che l'enorme quantità di rifiuti generata dal condominio e il mancato rispetto della raccolta differenziata dipenda solo dagli inquilini di una decina di appartamenti in tutto. «Appartamenti - raccontano in via Toti - da cui vanno e vengono decine di cinesi ad ogni ora del giorno e della notte. Li vediamo per un mese, al massimo due, poi se ne vanno e ne arrivano altri. Il risultato è che siamo sommersi dalla spazzatura». Ma c'è un altro problema ed è un problema di soldi. In via Toti la chiamano truffa. «Asm invia la bollette al proprietario dell'appartamento che ha dichiarato tre persone ma invece ne ospita dieci - dicono - I conti non torneranno e il costo dello smaltimento ricadrà su tutti».

Mediatori culturali. Il Comune e Asm, dal canto loro, sono corsi ai ripari con smaltimenti straordinari che però, come dice l'assessore all'ambiente Simone Calamai, «a poco servono e fanno pure intendere alla gente che può continuare a fare come gli pare. Invece no, la differenziata è obbligatoria e la devono fare tutti: italiani e immigrati, di qualunque nazionalità siano». Come annunciato la settimana scorsa dal sindaco Lorenzini, Comune e Asm stanno lavorando ad una campagna di sensibilizzazione esclusivamente per i condomini di via Toti. «Nelle prossime settimane busseremo alla porta di ciascun abitante del condominio per spiegargli come vanno differenziati i rifiuti e il giorno in cui bisogna esporli - spiega Calamai - Ci porteremo dietro interpreti e mediatori culturali».

Controlli. Altrimenti il Comune passa alle maniere forti. E sono maniere assai convincenti. L'aveva lasciato intendere il sindaco, lo dice esplicitamente l'assessore competente. «Ai montemurlesi il Comune dimostra la propria disponibilità accompagnandoli nel rodaggio necessario all'adozione della differenziata - comincia - Se le cose però non cambieranno individueremo le persone che non rispettano il porta a porta e daremo il via a tutti i controlli che potremo fare. La situazione di via Toti non è tollerabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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