Il presidio
L’energia del Bisenzio sarà il motore della Vallata
Un sistema integrato di 27 centraline idroelettriche correrà lungo il fiume Saranno creati 50 nuovi posti di lavoro. Si potranno costruire in loco le turbine
PRATO. Un sistema integrato di ventisette centrali idroelettriche che corre lungo tutto il corso del Bisenzio, da Santa Lucia al Lago Verde. Il progetto, che coinvolge le amministrazioni pubbliche (Provincia e Comune di Prato, Vernio, Vaiano e Cantagallo), la società H2E e alcuni soggetti privati, muove complessivamente 10 milioni di euro di cui l’80% ricadranno sul territorio. A questo va aggiunta un’importante azione di marketing territoriale, che potrebbe attirare in Val di Bisenzio numerosi turisti ed esperti di energie rinnovabili e dare vita a una filiera specializzata nella costruzione d’impianti green in grado sia di assorbire manodopera fuoriuscita dal settore tessile, sia di realizzare la prima turbina made in Val di Bisenzio.
«I progetti su cui stiamo lavorando sono due – spiega Riccardo Matteini, socio di H2E, la società che costruirà la maggior parte degli impianti – e procedono in modo parallelo: da una parte la realizzazione delle centrali, dall’altra, attraverso il Consorzio Fabbriche di Energie, la creazione di un’area dedicata alle rinnovabili che tra i tanti benefici darà lavoro a 50 persone».
Oltre che sull’area di Gabolana, H2E lavora sulla progettazione e realizzazione delle centrali. «Ormai – spiega Marco Marconcini, amministratore delegato di H2E - stiamo specializzandoci nella realizzazioni di diversi tipi di centrali idroelettriche. Per questo abbiamo creato, attraverso la collaborazione con alcuni artigiani, una vera e propria filiera produttiva a km zero, dalla meccanica all’elettronica, dall’elettrico all’edile . In un futuro prossimo saremo in grado di realizzare una turbina interamente in Val di Bisenzio».
Tra i sogni che, come dice Matteini «quando si realizzano sono destinati a cambiare il mondo», trova posto anche la creazione di un network di informazioni sulle energie rinnovabili che verrà attivato nel gennaio del 2013. «Il settore è relativamente giovane – spiega Matteini - per questo necessita di tante informazioni. Dalla Val di Bisenzio partirà un flusso importanti di dati, anche dal punto di vista meteorologico, oltre che di trasparenza dei lavori che verranno realizzati».
Intanto da qualche giorno è attiva la nuova centralina meteorologica posizionata sul tetto del Gruppo Colle. «La nostra idea - spiega Matteini - non è soltanto quella di costruire centrali, ma anche di vendere un prodotto legato a un territorio green, attuando così uno dei principi del marketing territoriale».
Nel progetto, oltre a H2E,anche la Provincia ha avuto un ruolo fondamentale tanto nella promozione delle energie rinnovabili quanto nella parte amministrativa. «Il lavoro fatto – spiega l’assessore all’ambiente Stefano Arrighini – è durato oltre due anni ed è stato molto complesso in quanto abbiamo creato un sistema che non ha alterato la portata del fiume, riportando così il Bisenzio alla sua antica vocazione produttiva».
Una particolare attenzione è stata posta nella gestione delle prese di acqua: dove non c’era una canalizzazione storica è stato attivato un sistema di presa diretta, altrimenti è stato usato e ripristinato il vecchio tracciato.
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