Chiude la Coop alla Briglia «Dove faremo la spesa?»
Vaiano: infuocata assemblea dei soci che minacciano di ritirare i risparmi La cooperativa: il negozio non rende. In forse anche quello di Carmignanello
VAIANO. Prossima chiusura per la Coop alla Briglia, in forse uno dei due punti vendita di Vernio e quello di Carmignanello. In un'infuocata riunione al circolo La Spola d'oro della Briglia, una rappresentanza del Consiglio d'amministrazione della Coop Ombrone Val di Bisenzio ha cercato di spiegare ai cittadini le motivazioni di una scelta così drastica. «Il punto vendita - ha sottolineato il presidente Bruno Gucci - non è più redditivo, i rami secchi vanno tagliati. Potenzieremo il servizio con l'apertura del nuovo negozio a Vaiano, che avrà anche prezzi più concorrenziali».
Un'affermazione che ha suscitato l'ira dei presenti. «Siamo persone anziane - ha spiegato un socio - non abbiamo la macchina e quindi non possiamo arrivare a Vaiano, a meno che non facciate un pulmino a costo zero che ci accompagni a fare la spesa». Il negozio Coop per gli abitanti della frazione è una pietra miliare, una parte della vita sociale che chiudendo contribuirebbe a far morire la Briglia, ma soprattutto svolge un servizio che non è sostituibile da nessuno, tanto che in molti sono disposti a ridare indietro la tessera e a ritirare i propri risparmi. «Non mi sento più rappresentata - ha spiegato una socia - non potete convocare un'assemblea per metterci difronte ad un fatto compiuto».
Al di là del botta e risposta fra le due fazioni la questione è molto complicata, da una parte la mancanza di redditività del negozio che con un incasso annuo di 380 mila euro e due dipendenti, da diversi anni chiude il bilancio in rosso e una cooperativa che deve fare i conti con la concorrenza dei discount, dall'altra quella di una popolazione che ha bisogno di un servizio.
La posizione del consiglio. Il direttore del personale Paolo Gelli ha spiegato lo scenario che si prospetta. «Abbiamo cercato un accordo con Unicoop per arrivare a una fusione, ma il prezzo era troppo alto; avremmo salvato soltanto 2 dei 7 punti vendita. L'alternativa è stata di far costruire il nuovo immobile da Unicoop e pagargli l'affitto. In questo modo avremo un negozio più grande dove potremo fare anche politiche promozionali». Intanto la Coop della Briglia verrà venduta a una famiglia, la stessa operazione è stata fatta alla Tignamica con scarsi risultati. «Abbiamo trovato un possibile acquirente - ha sottolineato Gelli - siamo in trattativa e ci auguriamo che chi subentra possa continuare il servizio fatto dalla Coop». L'operazione nel tempo sarà ripetuta anche a Vernio e a Carmignanello, si aspetta solo che gli interessati presentino le loro offerte.
La posizione dei soci. Gli abitanti non si rassegnano alla chiusura, fra questi anche Silvano Agostinelli della lista Civica “La città per noi” che ha costituito un comitato spontaneo disposto a raccogliere le firme per una petizione. «Possono chiudere uno dei due punti di Vernio - propone una socia - inoltre nella frazione con la chiusura della Coop non ci sarebbe modo neppure di comprare la carne, visto che i macellai hanno abbassato tutti il bandone». Fra le altre proposte anche quella di impegnarsi maggiormente a fare la spesa nella Coop della Briglia e la richiesta di aspettare almeno un anno visto che il piano di riqualificazione della frazione prevede 250 appartamenti.
Posizioni opposte che difficilmente potranno dare vita a una mediazione, anche se formalmente le due parti si sono impegnate a ritrovarsi per discutere nuovamente. I soci a breve indiranno una riunione per presentare una soluzione alternativa alla chiusura.
Intanto il 15 maggio verrà consegnato alle ditte il capitolato per la nuova palazzina della Coop che sorgerà lungo la 325 e oltre al supermercato ospiterà anche una galleria commerciale.
Alessandra Agrati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
