Una scarpa vecchia trasformata in vaso dai fioristi ricicloni
Luca e Claudia nel loro negozio trasformano gli oggetti Opere d’arte realizzate non solo con fiori e piante
POGGIO A CAIANO. Una scarpa vecchia destinata al cassonetto dell'immondizia, trasformata in un originalissimo vaso per fiori. Pneumatici ridipinti con colori vivaci che diventano base di tavolino in vetro per arredamenti ultramoderni e fuori dal comune. Vasetti di yogurt strappati al cestino per diventare fulcro di un basamento per piante e fiori. Non si butta proprio niente a Rielaborando Fiori in via MichelangeDonatello a Poggio a Caiano. Non un semplice negozio di fiori, ma un vero e proprio laboratorio di creatività per le composizioni che ruota intorno ad un principio fondamentale: riciclare tutto. Dagli indumenti agli oggetti. Rotti, vecchi o integri che sia. Entrano in laboratorio in un modo e ne escono in tutt'altro. La trasformazione e'merito delle mani sapienti e della magica fantasia di Luca Macchia e Claudia Tinti, cugini uniti dal grado di parentela ma soprattutto dalla grande passione per il mondo variopinto dei fiori. La prima in famiglia ha dare il via all'avventura e' stata Claudia che dopo dieci anni in un negozio di fiori a Montemurlo ha deciso di diventare libera professionista. Il salto di qualità è arrivato con la decisione di andare in Svizzera per seguire un corso di flower designer, tra i migliori a livello internazionale. «Per me rimettere insieme i cocci rotti era un hobby. - spiega Claudia- Creavo degli oggetti che davo a Luca per venderli in negozio in abbinamento ai fiori. Al corso ho imparato proprio tutto, dal disegno alla progettazione delle composizioni e quando il negozio ha cambiato sede, avendo molto più spazio a disposizione, Luca ha avuto l'idea di creare un vero e proprio laboratorio. Un bravo fioraio non e' una persona che ama i fiori, ma chi ama lavorare con loro artisticamente usando tutti i materiali possibili». Il laboratorio e' colmo di oggetti riciclati. Bottiglie, lattine, stivali e ciabatte, vecchi giornali, candele, vasi rotti, vestiti vecchi e cianfrusaglie varie. Sono scarti di magazzino o oggetti portati dagli stessi clienti a caccia di personalizzazione. Ciascun 'rifiuto'viene rilavorato. Le scarpe sono cosparse di gesso e colla per renderle rigide in modo che possano fungere davvero da vaso o da porta piante. Una scarpa per ogni occasione. I sandali con il tacco sono pensate per la festa della mamma, gli stivali per Natale. I colori variano in base alla stagione. I vasi rotti, anche di vetro di Murano, trovano nuova vita. Contenitori di ogni tipo scompaiono dentro la carta pesta che li trasforma in basi per piante di tutte le forme. Il risultato è straordinario. Oggetti unici e originali di tutti i prezzi trasformati da rifiuto a opera d'arte. Il fiore diventa un complemento. «La nostra filosofia è riciclare tutto - spiega Luca Macchia - con il preciso obiettivo si auto prodursi. I motivi sono molteplici. Risparmio, ecologia, voglia di creare, con un po' di presunzione pezzi unici». Luca e Claudia mettono il loro saper fare a disposizione della collettività con dei corsi ad hoc su decoupage, centri tavola e come ricomporre oggetti rotti. Per informazioni basta affacciarsi al negozio di via Donatello.
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