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Dirigenti comunali due in pensione, concluso il riassetto
Più forze ai lavori pubblici: il capo resta Frasconi, Rocchi alle strade, Sampieri al Ced e Avitabile alla scuola
PRATO. Due dirigenti in pensione che la giunta Cenni, per contenere i costi sul personale, ha deciso di non sostituire. Rimessa a punto della macchina comunale nel suo complesso, con un mini valzer di dirigenti, per compensare le funzioni venute a mancare. Sta qui il cuore della riorganizzazione della struttura apicale del Comune , approvata dalla giunta nella seduta di lunedì scorso.
Cenni e i suoi assessori - inprimis l’assessore al personale Annalisa Nocentini, coadiuvata dalla super dirigente Donatella Palmieri - hanno dovuto affrontare due questioni: l’andata in pensione della dirigente del Ced, il sistema informatico comunale, Gabriella Martinelli e del dirigente dei Lavori Pubblici Paolo Bartalini, entrambi stimati e apprezzati.
Nel primo caso è stata decisa una sostituzione tout court: Luciano Sampieri , ex sviluppo economico, dal primo maggio, come tutti gli altri, andrà a dirigere il Ced. Più articolata, invece, la sostituzione di Bartalini che ha comportato una più razionale suddivisione dei compiti e l’ingresso nel settore di due nuove posizioni organizzative.
A dirigere i Lavori pubblici, come posizione apicale, resterà l’ingegnere Lorenzo Frasconi che però perderà un pezzetto: tutto il comparto delle strade passerà sotto Rossano Rocchi che manterrà anche il centro storico e i cimiteri. New entry ai lavori pubblici di due posizioni organizzative: l’architetto Luca Piantini e il geometra Stefano Tatti. Questo sarà l’assetto futuro e per anno dei Lavori pubblici comparto governato dall’assessore Roberto Caverni.
Novità anche nel settore della cultura: l’ex dirigente Antonio Avitabile lascia l’assessore Anna Beltrame e va a collaborare con l’assessore alla Scuola Rita Pieri. Il servizio cultura resta senza dirigente di settore ma manterrà la supervisione di uno dei super manager Rosanna Tocco che continuerà ad occuparsi anche di sport, giovani e immigrazione.
Queste sono le modifiche più consistenti dell’assetto dirigenziale del Comune. Vediamo ora i compiti degli altri quindici manager comunali: Giampaolo Bonini al servizio Ambiente; Giovanni Ducceschi, alle risorse umane e vice segretario generale, Alessandro Fontani dirigente del servizio promozione economica e politiche europee, Rosanna Lotti al sociale e sanità. Molto particolare il compito dell’architetto Andrea Mannori: occuparsi di housing sociale mentre Emilio Martuscelli resterà al servizio demografico e al decentramento. Inamovibile Franco Neri al governo del servizio biblioteche. Massimo Nutini continuerà ad occuparsi di promozione del territorio e patrimonio, Riccardo Pecorario continuerà a dirigere il servizio edilizia e Luca Poli resterà a dirigere l’area tecnica. Confermato il comandante dei vigili Andrea Pasquinelli, il capo dei servizi finanziari Davide Zenti e il dirigente del servizio urbanistica Francesco Caporaso. Invariate anche le funzioni della super manager Palmieri che resterà, tra l’altro, capo di gabinetto, mentre il capo dei capi, il direttore generale Vincenzo Del Regno acquisirà la responsabilità dell’ufficio legale mantenendo quelle dell’ufficio affari istituzionali, controllo delle partecipate e pianificazione strategica.
Cristina Orsini
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