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Prato

IL CASO

450mila euro di bolletta per illuminare la ex Campolmi

PRATO. Quando si è visto arrivare due fatture non pagate per 450 mila euro inerenti consumi sopra la soglia prevista dal contratto con la società Gala per l'illuminazione pubblica della ex Campolmi...

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PRATO. Quando si è visto arrivare due fatture non pagate per 450 mila euro inerenti consumi sopra la soglia prevista dal contratto con la società Gala per l'illuminazione pubblica della ex Campolmi al sindaco Cenni si sono rizzati i capelli. Lo stupore, la voglia di approfondire hanno prevalso in un primo momento - durato anche troppo secondo il futurista Riccardo Bini, che chiede un'individuazione chiara di colpe e responsabilità -, ora vuole andare a fondo e promette di rivolgersi alla magistratura. «Prima faremo una relazione su quanto è successo, poi consegneremo gli incartamenti agli organi competenti» ha affermato ieri mattina nell'approvazione del debito fuori bilancio. I democratici inizialmente orientati verso un'astensione bonaria sono saliti sulle barricate una volta che il Pdl ha puntato il dito verso la scorsa amministrazione. L'aspetto anomalo secondo la ricostruzione di Cenni e della giunta è che l'impianto elettrico, a servizio tanto della biblioteca quanto del museo del tessuto è stato realizzato, ma nessun professionista ha messo la propria firma al collaudo per l'efficienza e il risparmio energetico. «Si sono rifiutati in 25, ma i soldi l'azienda che ha realizzato il progetto li ha presi» ha sottolineato con malizia Cenni. Contrario il capogruppo Pd, Massimo Carlesi: «Se vogliamo attribuire delle responsabilità, allora consideriamo che la maggiorazione della bolletta corrisponde al risparmio promesso dalla gara».(c.p.)

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