Il Tirreno

Prato

IL CASO

E il Brunello va a ruba: caccia al ricettatore delle bottiglie

E il Brunello va a ruba: caccia al ricettatore delle bottiglie

PRATO. Se i cinesi della Cina cominciano ad apprezzare il Brunello, alcuni cinesi di Prato hanno cominciato a rubarlo dai supermercati. E’ un fenomeno curioso che va avanti da qualche tempo e che si...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Se i cinesi della Cina cominciano ad apprezzare il Brunello, alcuni cinesi di Prato hanno cominciato a rubarlo dai supermercati. E’ un fenomeno curioso che va avanti da qualche tempo e che si è intensificato negli ultimi due mesi, con almeno sei denunce a piede libero nei confronti di altrettanti cinesi che sono stati sorpresi mentre cercavano di superare le casse di Coop, Superal ed Esselunga senza pagare alcune bottiglie del prestigioso vino prodotto in provincia di Siena.

E se in pochi sono stati colti sul fatto, è verosimile che altrettanti, se non di più, siano quelli che sono riusciti a farla franca.

Perché i cinesi rubano il Brunello? E’ una domanda alla quale polizia e carabinieri non sono ancora riusciti a dare una risposta, oltre a quella ovvia che è molto buono e costa molto. Non si è insomma ancora capito perché lo fanno quasi solo i cinesi e perché solo il Brunello.

Ci sono però almeno un paio di ipotesi. La prima, quella più logica, è che ci sia un unico ricettatore al quale i ladri dei supermercati sanno di poter portare le preziose bottiglie. Un ricettatore che magari rifornisce uno o più ristoranti, visto che è difficile provare la provenienza furtiva di una bottiglia. E’ l’ipotesi più logica, ma finora nessuno dei cinesi fermati dopo i furti nei supermercati ha detto a chi avrebbe portato le bottiglie. Ufficialmente le hanno rubate per bersele a casa. Alcuni dei fermati però sono clandestini e appare quantomeno improbabile che si siano fissati sul Brunello quando potevano prendere con minori rischi qualche altra marca.

L’altra ipotesi arrivata alle orecchie della polizia è che i furti siano legati a un’usanza che si starebbe diffondendo nella comunità cinese, e cioè quella di regalare bottiglie di pregio ai novelli sposi, ma nella comunità non si trovano conferme della nuova moda. Resta il problema. «I furti di vino pregiato sono in continuo aumento - confermano alla Coop del Parco Prato - e a noi di conseguenza tocca aumentare la sorveglianza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web