Il presidio
Curatori impegnati a rintracciare il russo che deve pagare 26 milioni
«I fronti aperti sono ancora tanti e c’è ancora molto lavoro da fare». Lo dice chiaro la curatrice fallimentare Sonia Chiti che ha sostituito in corsa l’altro curatore, Evaristo Ricci. «Stiamo...
«I fronti aperti sono ancora tanti e c’è ancora molto lavoro da fare». Lo dice chiaro la curatrice fallimentare Sonia Chiti che ha sostituito in corsa l’altro curatore, Evaristo Ricci. «Stiamo cercando di recuperare i crediti ma non è facile soprattutto all’estero, in Russia e in Cina».
Se sia stato rintracciato o meno il cliente più importante della Sasch, il famoso cliente russo che deve all’azienda 26 milioni di euro, la dottoressa Chiti non lo chiarisce. «Su questo ci sono indagini in corso della curatela e ancora non possiamo parlarne». Della fabbrica in Cina se ne stanno invece occupando gli avvocati anche se «recuperare qualcosa è difficile».
Il lavoro comunque non manca. «Abbiamo acquisito il server ma non chiedetemi se abbiamo controllato tutto: al piano superiore ci sono quattro stanze piene di documenti contabili».
«Andiamo per gradi - commenta - adesso l’obiettivo è che con questa vendita si ottengano ottimi risultati».
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