Italia
La rabbia dei gestori dei locali notturni contro i residenti
«Non è certo eliminando tutti gli esercizi del centro che si cancella lo spaccio della droga e la delinquenza»
PRATO. Ce l'hanno con lui. Ma soprattutto ce l'hanno con il suo pub, dipinto come covo di drogati e delinquenti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la rissa notturna a colpi di bottiglia scoppiata di recente fuori dal locale. Lui però, Enzo Santiccioli, in quel pub di via Pugliesi ci ha investito denaro ed energie (mentre al piano di sopra sono i corso i lavori di costruzione del nuovo bed & breakfast), riportando vitalità a un angolo di centro storico. C'è vitalità e vitalità.
«Mettiamoci d'accordo: si vuole la città dormitorio o una città viva? - chiede l’imprenditore -. Non è che eliminando tutti gli esercizi notturni del centro che si risolvono i problemi dello spaccio e della delinquenza».
Inizia così lo sfogo del titolare di “Ozne” che si sente sotto il tiro del vicinato che, a quanto gli risulta,starebbe raccogliendo le firme per far chiudere il locale.
«Ho sentito lamentele a proposito delle siringhe abbandonate nell'altra strada, in via Settesoldi. Cosa c'entriamo noi? Siamo imprenditori onesti che hanno investito in un'attività commerciale, non certo dei delinquenti. Perché tanto accanimento? Capisco che il disturbo degli schiamazzi in orario notturno possa dare noia, ma la rabbia è che mai un residente sia venuto da me a protestare. Sarei ben disposto ad accettare eventuali suggerimenti».
Se il buongiorno si vede dal mattino, allora la bella stagione per la birreria di via Pugliesi non è partita con il piede giusto. Certo, sarà dura trovare un compromesso tra le esigenze dei residenti che dormono e quelle dei commercianti che lavorano. Santiccioli, proveniente da una famiglia di ristoratori (il fratello è il titolare de "I Francescaioli" in piazza san Francesco), chiede che non si faccia confusione.
«Non è colpa mia se fuori dal pub gira “gente brutta”. Sono responsabile dei comportamenti degli avventori dentro il locale ma è colpa di Ozne se qualcuno si scazzotta sulla strada all'angolo? Io posso invitare chi staziona fuori dal pub a fare più piano, ma non posso chiedere loro di andare a casa».
Enzo anche vede l'altra faccia della medaglia. «Una volta di notte in via Garibaldi era un grande deserto. Da cittadino mi sentirei più sicuro vedendo persone nei paraggi. Come esercenti non possiamo certo permetterci di pagare la vigilanza e sicurezza privata».
Santiccioli usa il plurale perchè la sua situazione è comune ad altri proprietari di locali notturni come Le Barrique, il Doors e il Wallace e la pasticceria Fiaschi (questi ultimi tre in piazza Mercatale). E' probabile che nasca un comitato di esercenti di attività notturne del centro.
«Ci siamo incontrati tutti una volta - conclude Enzo - per vedere come tutelare le nostre attività».
Maria Lardara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
