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Iva su Tia: tregua fra Asm e associazioni consumatori

PRATO. Stop ai contenziosi, fra associazioni di consumatori e Asm, in attesa di conoscere in maniera chiara come far riavere ai cittadini l’Iva indebitamente versata negli anni 2005-2009 per la...

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PRATO. Stop ai contenziosi, fra associazioni di consumatori e Asm, in attesa di conoscere in maniera chiara come far riavere ai cittadini l’Iva indebitamente versata negli anni 2005-2009 per la tariffa di igiene ambientale. Per Prato si calcola che l’ammontare della cifra da rimborsare si aggiri intorno ai dieci milioni di euro. E’ questo il senso dell’accordo scaturito al termine della riunione, che si è tenuta nei giorni scorsi nella sede di Asm alla quale hanno partecipato Federconsumatori, rappresentata da Paolo Noci, Adiconsum, rappresentata da Giovanni Mannocci, il direttore generale Sandro Gensini e il dirigente amministrativo Luca Silvestri. Ai rappresentanti dei consumatori è stato illustrato lo stato dei fatti: l’azienda ha già riversato all’Agenzia delle Entrate, e quindi allo Stato, tutta l’Iva riscossa dalle utenze domestiche dal 2005 al 2009; analogamente, tutta l’Iva fatturata alle utenze non domestiche è già stata compensata dalle stesse con quella che avrebbero dovuto versare all’erario. Questa situazione rende oggettivamente impraticabile un rimborso da parte di Asm in mancanza di una disposizione normativa che ne fissi le modalità. Asm, quale impresa associata, ha provveduto a diffidare, attraverso Federambiente, il ministero dell’Economia e delle Finanze affinché sia restituito in tempi brevi quanto versato allo Stato nei vari anni a titolo di Iva sulla Tia al fine di soddisfare le richieste di rimborso dei cittadini.

Le associazioni dei consumatori hanno riconosciuto la disponibilità delle amministrazioni comunali che hanno recepito fin da subito gli indirizzi della Corte Costituzionale (già dal gennaio 2010, ovvero all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale che cancellava l’Iva Asm e i Comuni pratesi non l’hanno più applicata).

Federconsumatori ed Adiconsum hanno ribadito l’esigenza e l’urgenza di ottenere il rimborso di quanto ingiustamente pagato dai consumatori, pur condividendo le azioni e le considerazioni evidenziate da Asm fissando un ulteriore accordo che – a tutela degli aventi diritto – faciliti l’iter del rimborso dell’Iva non appena saranno fissate le modalità. «L’incontro dei giorni scorsi -, è il giudizio di Asm, è stato quindi molto importante nella logica della semplificazione degli adempimenti a carico dei cittadini e nell’obiettivo di non generare inutili contenziosi».

Le parti si incontreranno periodicamente per confrontarsi su questo e su altri temi di competenza di Asm, scambiarsi opinioni e suggerimenti.

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