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L’avvocatessa è incinta? «Legittimo impedimento»
Prato, un protocollo prevede che le legali incinte possano anche chiedere di anticipare le cause di cui sono titolari rispetto al calendario previsto
Le avvocatesse del foro pratese potranno far riconoscere il “legittimo impedimento” per maternità nel corso dei processi. L’innovazione è contenuta in un protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi dal Tribunale e dalla consigliera di parità della Provincia di Prato Micaela Venturi. L’accordo, che ha coinvolto anche l’ordine degli avvocati pratesi e il comitato pari opportunità del consiglio giudiziario di Firenze, è il primo di questo genere in Toscana.
Il protocollo impegna ufficialmente il tribunale «a far sì che i magistrati riconoscano lo stato di gravidanza e maternità quale causa di legittimo impedimento a comparire in aula». Si tratta di un adeguamento storico delle libere professioniste ai diritti già acquisiti dalle lavoratrici subordinate. Le avvocatesse incinte potranno anche chiedere di anticipare rispetto al calendario quotidiano la discussione delle cause di cui sono titolari.
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