Il presidio
Industriali pratesi al voto si rinnova il consiglio
Elezioni particolarmente interessanti in questa edizione: in caso di due nomi sarà infatti nel direttivo che si eleggerà il designato presidente dell’Unione
PRATO. E’ cominciata la maratona elettorale all’Unione industriale pratese. Dal voto delle urne per l’elezione del consiglio direttivo questa volta uscirà qualche risposta in più. In base a coloro che saranno eletti infatti sarà possibile riuscire a fare anche delle previsioni più precise sul nome del presidente nel caso si andasse al voto tra i “candidati” Andrea Cavicchi e Riccardo Matteini.
Ma non solo le elezioni del consiglio direttivo raccontano anche un’altra storia: con la ripartizione dei posti in consiglio emerge infatti che l’Unione industriale è un poò meno tessile e un po’ più legata ad altri settori. Un’ interpretazione, molto estensiva dal momento che le dinamiche che influenzano la rappresentanza nell’associazione degli industriali sono diverse, ma che comunque contribuisce a raccontare una storia: perdono un rappresentante le aziende della nobilitazione (che in questi ultimi due anni hanno visto diminuire notevolmente i dipendenti) così come i produttori di tessuto e i chimici e plastici. Crescoo invece di uno gli spedizionieri, le merceologie varie e i produttori di filato: in questo caso però le sezioni beneficiano più di una redistribuzione che di un incremento degli addetti vero e proprio.
Le elezioni si sono aperte al Palazzo dell'industria e come Vanno oltre al consiglio direttivo si rinnovano i consigli di sezione e i probiviri e, per Pratotrade, il nuovo Consiglio direttivo.
Il meccanismo di voto dell'Unione industriale è basato sulla rappresentanza proporzionale delle 13 sezioni merceologiche in cui si articola l'associazione. Il "peso" relativo di ciascuna sezione è stato determinato dal Comitato elettorale, a sua volta composto da rappresentanti di tutte le sezioni.
I primi eletti di ogni Consiglio di sezione, in numero corrispondente ai seggi spettanti a ciascuna sezione, entrano a far parte del Consiglio direttivo. Di quest'ultimo fanno parte di diritto anche il presidente del Gruppo giovani imprenditori, l'ultimo ex presidente dell'Unione, il presidente in carica (qualora non già eletto in consiglio direttivo), il rappresentante della Piccola Industria, l'eventuale vicepresidente uscente nominato al di fuori del Consiglio (ma in questa tornata quest'ultimo caso non si dà).
Dopo lo stop del fine settimana, le operazioni di voto riprenderanno lunedì 2 (orario 13-19) e termineranno martedì 3 aprile(orario 9-13). Stessi giorni e orari anche per Pratotrade.
La formazione del nuovo Consiglio direttivo rappresenta il primo passaggio del rinnovo delle cariche all'Unione. Sarà infatti come già detto il Consiglio direttivo nella sua seduta di insediamento, prevista per il 12 aprile, a ricevere dalla Commissione di designazione (alias saggi, in questo mandato Carlo Longo, Giancarlo Mazzi e Franco Tempestini) la relazione sul candidato o sui candidati che sono emersi dalle consultazioni dei soci, assieme agli orientamenti generali per le strategie da adottare per l'attività dell'associazione.
Dal Consiglio direttivo uscirà un solo nominativo, che sarà portato all'approvazione dei soci in occasione dell'Assemblea, prevista per la fine di maggio. Eventuali altre candidature potranno essere sottoposte al vaglio del consiglio direttivo solo se appoggiate da un numero di associati che disponga di almeno il 15% dei voti in assemblea e purché vengano presentate almeno trenta giorni prima dell'assemblea.(i.r.)
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