Il Tirreno

Prato

«Centro, futuro garantito» Parola del sindaco Cenni

di Riccardo Tempestini
«Centro, futuro garantito» Parola del sindaco Cenni

Il Comune assicura il solito contributo di 1 milione e 150 mila euro all’anno Nuovo Cda dopo l’approvazione del bilancio, dentro anche la Regione

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PRATO. La morte prematura di Valdemaro Beccaglia, oltre al dolore della città, ha sollevato anche timori per il futuro del Centro Pecci? Timori che può dissipare solo il presidente pro-tempore Roberto Cenni, in qualità di socio fondatore, nonché sindaco di Prato.

Se i lavori procederanno senza ulteriori intoppi, quale potrebbe essere la possibile tempistica dell'apertura al pubblico del nuovo Pecci?

«Settembre del prossimo anno potrebbe essere la data giusta per l'inaugurazione del nuovo Centro Pecci , magari insieme alla riapertura del Museo civico. Per quanto riguarda il completamento della struttura con gli arredi per servizi, uffici, ristoro, è necessario un ulteriore investimento. CIrca il finanziamento per il nuovo Pecci, la giunta precedente ha solo deliberato lo stanziamento, ma i soldi li abbiamo trovati noi, perché non avevano accantonato neppure un euro in cassa».

Finora era stato l'ingegner Bartalini a seguire i lavori per il Comune, dopo il pensionamento chi si occuperà di questa ultima fase fino all'apertura ?

«Ringraziando Paolo Bartalini per il compito svolto al meglio, abbiamo incaricato l'architetto Luca Piantini di seguire i lavori ».

Nel 2011 il contributo finanziario dell'amministrazione comunale è stato di 1 milione e 150 mila euro, più altri 50 mila a fine anno. E per il 2012?

«Com'è naturale per chi crede in questa realtà culturale contemporanea, il nostro impegno proseguirà non solo con il consueto contributo annuale, ma da qui all'inaugurazione saranno necessari altri investimenti. Se continuerà l'accordo con la Regione, com'è avvenuto finora, sarà possibile proseguire anche con il "Pecci Milano", magari con un impronta più regionale, una vetrina toscana in vista dell'Expo 2015».

Con la morte di Valdemaro Beccaglia, come da statuto, la presidenza è tornata al sindaco. Pensa di restare fino al termine del mandato oppure ha già pensato ad una nuova delega?

«In questa fase molto complessa, credo debba toccare il sindaco far sì che si proceda senza intoppi verso l'inaugurazione, poi si vedrà, anche se non sarà facile sostituire Valdemaro Beccaglia. In ogni caso, quando verrà approvato il bilancio, entro il mese prossimo, sarà nominato anche il nuovo cda, con incarichi specifici per tutti i membri, ma soprattutto un vicepresidente operativo. Naturalmente ci sarà il rappresentante della Regione».

Il progetto a cui teneva di più Beccaglia era la cessione di un'opera della collezione alla Fondazione CariPrato, per restituire al Comune l'anticipo di 800 mila euro, in modo da "annullare" il contratto per il passaggio dell'intera collezione al comune. La trattativa prosegue ?

«Nei giorni scorsi ho incontrato il Comitato di indirizzo della fondazione e abbiano concordato un percorso delicato per chiudere, positivamente per tutti, questa vicenda».

Ci può fare un commento sui giudizi espressi dal Pd sulla politica culturale della giunta e sul mancato riconoscimento pubblico allo scrittore Edoardo Nesi.

« Per quanto riguarda la prima domanda, non intendo fare polemiche perché ognuno è libero di pensarla come vuole, ma i risultati sono evidenti. Siamo in prima fila con la contemporaneità, grazie ad un museo regionale in costante crescita, così come il Metastasio, tra l'altro con un cda a costo zero, una compagnia stabile e il ritorno della lirica, eppoi il Museo del tessuto, la biblioteca Lazzerini, Il Magnolfi, l'ex "centro sociale" Officina giovani, per chiudere con il Museo Civico, sconosciuto ad un intera generazione, che riapriremo alla città l'anno prossimo. Sull'ultima domanda vorrei sottolineare come Edoardo Nesi sia una persona che dà lustro al nostro territorio, i suoi libri sono un orgoglio per Prato , una città "maligna" per tanti, visto che i vari Benigni, Nuti, i fratelli Veronesi , ma anche pittori e musicisti, non hanno avuto il dovuto riconoscimento che meritano. A questo sto lavorando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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