Il Tirreno

Prato

Il “tessitore” Gestri in Cina per made in Italy e cultura

di Giovanni Ciattini
Il “tessitore” Gestri in Cina per made in Italy e cultura

In missione per stringere rapporti istituzionali e porre le basi per collaborazioni che aiutino le imprese pratesi a penetrare nell’immenso mercato orientale

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Missione Cina. Il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri è volato da un paio di giorni (venerdì è arrivato a Shanghai) in Cina per una missione a tutto campo: l’obiettivo è quello di intensificare i rapporti istituzionali con la Regione di Anhui, dove vicino a Nanchino sta sorgendo il mega centro espositivo “I Principi d’Italia” che fa capo a Giulini (Xu Qui Lin) e creare i presupposti per ampliare le collaborazioni commerciali e culturali tra Prato e la Cina. Un viaggio solitario, al massimo risparmio (le spese sono a carico dello stesso Gestri), su invito degli amministratori della Regione di Anhui coi quali sono già stati creati buoni presupposti per scambi universitari. Nel primo giorno il presidente Gestri ha incontrato il console italiano a Shanghai, Vincenzo De Luca, al quale ha prospettato la possibilità di far approdare al Padiglione italiano dell’Expo, nel prossimo ottobre, la mostra “Il tessuto è tutto”, attualmente ospitata al Museo del tessuto di Prato. La mostra raccoglie tessuti, storici e innovativi, provenienti da una trentina di aziende del distretto di Prato. Il presidente Gestri si è portato con sè nel suo trolley anche la brochure del Centro restauri Piacenti, una delle aziende italiane più note nel mondo per i suoi restauri. L’intento è quello di far conoscere l’azienda agli amministratori della Regione di Anhui in previsione sia di eventuali interventi di recuperi di beni culturali sia di corsi di formazione per operatori di restauro. Il Centro restauri Piacenti (Marcello e Gianmarco), tra l’altro, ha già all’attivo, proprio in Cina, il restauro della pagoda di epoca Ming a Wenzhou. Nella missione del presidente Gestri, che si concluderà venerdì 30 marzo (il giorno precedente incontrerà l’ambasciatore italiano a Pechino, Attilio Massimo Iannucci), ci sarà anche spazio per l’aspetto più strettamente commerciale che sta a cuore a molte aziende pratesi e non. In questi giorni, insieme a Giancarlo Maffei, consulente per molte aziende cinesi e italiane, e collaboratore di Giulini nel progetto del polo espositivo “I Principi d’Italia”, vi sono anche diversi imprenditori toscani (alcuni anche pratesi) intenzionati a sfruttare le potenzialità del centro espositivo (40mila metri quadri) che verrà inaugurato fra pochi mesi nel distretto di Chuzhou, nella Regione di Anhui. Grazie agli show room le imprese del made in Italy (tessile, filate, alimentare e vini, accessori di abbigliamento, mobili) potranno godere di una finestra affacciata su una nazione di un miliardo e 300mila abitanti. E già alcune aziende, come la Fooditalia (pizze), ci hanno fatto più che un pensierino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino