I presidenti: «Si impedisce alle circoscrizioni di lavorare»
PRATO. La legge finanziaria 2010 cheha disposto la soppressione delle circoscrizioni di decentramento comunale in tutte quelle realtà con popolazione inferirore ai 250.000 abitanti, che per quanto...
PRATO. La legge finanziaria 2010 cheha disposto la soppressione delle circoscrizioni di decentramento comunale in tutte quelle realtà con popolazione inferirore ai 250.000 abitanti, che per quanto riguarda la regione Toscana vuole dire in tutti i comuni, anche capoluogo di provincia, tranne che Firenze, non otterrà forse un risparmio della spesa pubblica sostanzioso, ma sicuramente un risultato lo ha ottenuto: quello di obbligare ad una riflessione sul decentramento.
Negli ultimi anni la partecipazione è sempre più vissuta come fastidio, vista come appesantimento dell'iter amministrativo eppure i cittadini chiedono sempre più di essere coinvolti nelle scelte che le amministrazioni locali sono chiamate a fare.
Questi sono alcuni dei temi affrontati durante la giornata di lavoro dal titolo "La partecipazione democratica in Toscana oltre le circoscrizioni, quale futuro?", che si è tenuta ieri nela sede della Circoscrizione Sud e promossa dalla Circoscrizione stessa, alla quale hanno preso parte oltre ai presidenti delle Circoscrizioni di Prato (Peris, Manzan, Taiti e Ciardi), i comuni della Regione interessati dalla legge finanziaria, fra questi l'assessore al decentramento di Grosseto Giovanna Stellini ha sottolineato, come Grosseto da poco andata al rinnovo amministrativo si trova oggi a fare i conti con un problema di mancanza di decentramento politico e alla difficoltà di portare avanti a livello centrale una politica di prossimità. Pistoia, pur andando alle elezioni nel prossimo maggio non ha ancora individuato nessuno strumento di partecipazione che possa sostituire le attuali circoscrizioni, che attualmente gestivano molto deleghe con bilanci importanti (ad. es. 1.000.000 di euro per il sociale a circoscrizione). La situazione della Regione Toscana che esce da questa giornata di lavoro è molto variegata, sicuramente un valido aiuto a nuove forme di partecipazione è rappresentato dalla nuove norme a sostegno dello sviluppo di forme e strutture di decentramento amministrativo negli enti locali che a breve la Regione stessa licenzierà.
E a Prato? «Manca poco più due anni alla scadenza elettorale - osserva la presidente Luisa Peris - e l'amministrazione centrale ancora non ha avviato nessuna riflessione sul come garantire la partecipazione democratica dei cittadini dopo il 2014, ma nel frattempo con azioni sempre più pressanti sta minando le circoscrizioni stesse attuali impedendo loro di lavorare in modo incisivo nel trovare risposte ai bisogni dei cittadini. E' questo - ribadisce Peris - che hanno denunciato con forza i presidenti delle circoscrizioni presenti in modo bipartisan senza avere possibilità di risposta, vista l'assenza dell'assessore Nocentini, sostituita nei saluti dal dirigente d'areaMassimo Nutini».
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