La telecamera nascosta beffa i trafficanti di cocaina
Seguendo idealmente la scia bianca della cocaina, i segugi della guardia di finanza di Firenze sono arrivati a Prato per scoprire quattro trafficanti di droga che rifornivano sia la piazza...
PRATO. Seguendo idealmente la scia bianca della cocaina, i segugi della guardia di finanza di Firenze sono arrivati a Prato per scoprire quattro trafficanti di droga che rifornivano sia la piazza pratese che quella fiorentina. Un altro albanese è stato arrestato mentre portava la cocaina a Prato, forse da Milano. In totale sono stati sequestrati quasi tre chili e mezzo di droga, e i cinque albanesi sono finiti in carcere.
E’ il riassunto di due operazioni compiute nei giorni scorsi dalla Finanza fiorentina in provincia di Prato, che si conferma uno snodo strategico per il traffico della cocaina che dal nord si riversa sul territorio regionale e non solo.
La Finanza non ha diffuso i nomi delle persone arrestate, ma ha messo a disposizione dei cronisti un video eloquente, ripreso in due occasioni, il 3 e il 6 marzo, all’interno di un appartamento della zona nord di Prato, Galcetello o Santa Lucia, in cui si vedono i quattro spacciatori mentre confezionano le dosi di cocaina facendo uso di un paio di bilance di precisione.
Gli inquirenti sostengono che le immagini sono state riprese dall’esterno dell’abitazione, ma da quello che si vede si capisce che si tratta di una telecamera nascosta piazzata all’interno della cucina trasformata in laboratorio della droga, come accade spesso nelle indagini sul traffico di stupefacenti. Qualcuno è riuscito a entrare nell’appartamento e ha poi collegato la telecamera con la stazione di ricezione delle Fiamme gialle. In questa prima operazione la Finanza ha sequestrato un chilo e 130 grammi di cocaina molto pura. Si calcola che sarebbe stata sufficiente per preparare 3.600 dosi, per un valore al dettaglio di circa 260.000 euro.
La seconda operazione ha portato all’arresto di un quinto albanese che è stato intercettato nei giorni scorsi al volante di una Ford Focus, forse proveniente da Milano, al casello di Prato Est. Nell’auto erano nascosti due chili e 270 grammi di cocaina, ma non è chiaro a chi fosse destinata la droga.
I finanzieri stanno cercando di capire se le due vicende siano in qualche modo legate, cioè se anche la seconda partita di droga fosse destinata ai primi quattro albanesi. In questo caso il corriere, ora anche lui alla Dogaia, non sarebbe stato avvertito in tempo che gli acquirenti erano già stati presi dalla guardia di finanza e che anche lui sarebbe finito nella rete degli investigatori.
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