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Prato

Arrestato l’avvocato del sindaco Cenni

Arrestato l’avvocato del sindaco Cenni

Gaetano Berni ai domiciliari per estorsione, ma il provvedimento non riguarda il caso Sasch

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PRATO. Gaetano Berni, l’avvocato fiorentino che difende il sindaco Roberto Cenni e il figlio Giacomo nel procedimento penale per bancarotta fraudolenta in relazione al fallimento della Sasch, è stato messo agli arresti domiciliari ieri mattina dalla guardia di finanza su ordine della Procura di Firenze. Insieme a lui sono stati arrestati un commercialista fiorentino e un altro professionista di Bologna. Le accuse sono di corruzione e peculato.

L’inchiesta che ha portato ai tre arresti non ha niente a cche vedere col caso Sasch. Si tratta dell’indagine condotta dai sostituti procuratori Giuseppe Soresina e Angela Pietroiusti che ipotizza i reati di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle iposte sui redditi in relazione alla gestione della ditta edile Tecnorent, con sede a Firenze e fallita nel 2009. E’ l’inchiesta che lo scorso 26 gennaio aveva portato all’arresto del commercialista fiorentino Nicola Ermini insieme ad altre dodici persone, tra cui commercialisti, imprenditori, un notaio e un dipendente del ministero dello Sviluppo economico, oltre alla confisca di beni per 4,5 milioni di euro.

Secondo l'accusa Ermini, tesoriere della Margherita e membro del collegio sindacale della centrale del latte di Firenze nel2007, coinvolto nel crac della banca Romanelli avvenuto nel2003, avrebbe commesso gravi irregolarità nella gestione delladitta edile Tecnorent, di cui era il legale rappresentate.

Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, nel 2006 la società avrebbe realizzato fittizi aumenti di capitale. In un caso con l'acquisizione di un ramo di un'azienda edile campana, la Fratelli Esposito snc, il cui valore, 835.000 euro, si è basato su una perizia contenente dati non veritieri. In un'altra occasione, attraverso il conferimento di obbligazioni di una società mineraria spagnola, il cui valore era di fatto pari a zero. Ermini, titolare di circa 75 partite Iva, si sarebbe spogliato formalmente di tutti i suoi beni, tra cui due immobili di prestigio nel centro di Firenze, in modo da sottrarli alle riscossioni forzose da parte del fisco, intestandoli a tre prestanome.

La notizia dell’arresto di Berni, difeso dal collega di studio Lapo Gramigni, si è diffusa ieri pomeriggio, ma la Procura fiorentina ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione sulla vicenda. Non è dato sapere, dunque, di cosa è accusato nello specifico il legale, uno dei più stimati avvocati del foro fiorentino. Berni verrà sentito dal giudice per le indagini preliminari, nell’interrogatorio di garanzia, lunedì o martedì.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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