Italia
Al Terminale nascerà la cittadella del cinema
Cna, Arci, Radio Insieme, Lega Cooperative e Astir vogliono rilanciare gli spazi di via Carbonaia e via Frascati
PRATO. Una cittadella completamente dedicata al cinema e alla cultura che avrà come centro il cinema Terminale e i locali dell'ex circolo del Pci ormai chiuso da anni. Dietro al progetto una cordata di associazioni tra cui Cna, Arci Radio Insieme, Lega delle cooperative e il Consorzio Astir, che punta alla realizzazione di una sala digitale all'interno dei locali di via Carbonaia, di nuovi spazi per proposte culturali e alla fondazione della cooperativa Casa del cinema, erede di quella che gestisce attualmente il Terminale, dove i soci potranno parteciperà alla costruzione del cartellone delle proiezioni e degli eventi.
«Entro la fine del mese - spiega il direttore di Cna Fabio Mazzanti - sarà operativa la nuova cooperativa, lanceremo la campagna delle sottoscrizioni mentre abbiamo già presentato il progetto agli assessori Beltrame e Nesi». L'idea ovviamente nasce per contrastare l'avanzata delle multisale, che propongono una serie di servizi, dal bowling alle slot machine, che non hanno nulla a che fare con i modelli culturali italiani. «Coinvolgendo il mondo dei circoli Arci - spiega il vicepresidente Massimo Chiarugi - vogliamo realizzare una rete di soggetti, dove veicolare questa nostra idea, pensiamo di ristrutturare i locali dell'ex circolo in piccole stanze adibite a convegni, ma anche alla proiezioni di pellicole per piccoli gruppi, verrà anche realizzato un punto ristoro con proposte di menù locale».
Il progetto del digitale sarà attivo da settembre così da permettere agli appassionati di lirica e prosa di seguire la stagione in diretta a costi contenuti, un modo anche per avvicinare più persone a un mondo ormai diventato elitario. Per quanto riguarda il cartellone, la programmazione per il 2012 ormai è approvata, ma per l'anno prossimo i soci (l'iscrizione alla cooperativa costa 25 euro) potranno esprimere preferenze sui titoli dei film da proiettare o sugli ospiti da invitare (registi, scrittori, star del cinema, critici, giornalisti). «Trattandosi di una cooperativa di utenti - spiega Mazzanti - la partecipazione diretta è un aspetto fondamentale, tuttavia nella programmazione dobbiamo mantenere un equilibrio che ci consente anche di fare cassa per continuare a mantenere il bilancio in attivo».
Insomma niente cinepanettoni, ma non solo film di nicchia e a proposito di finanziamenti alcuni istituti bancari hanno dato la loro disponibilità a sostenere il progetto giudicato non solo per la proposta culturale, ma anche sulla serietà dei suoi sostenitori. Apprezzamento anche dalla Regione Toscana. L'ultimo obiettivo del progetto è di coinvolgere i giovani per questo continuerà la collaborazione con l'ALP che gestisce il bar del cinema. «L'associazione - spiega Chiarugi - ha fatto del cinema un centro di aggregazione da dove partano tante iniziative culturali e di confronto. Il nostro sogno è di poter consegnare nella mani dei giovani questo progetto e di scuotere il mondo culturale pratese».
Nella casa del cinema un altro inquilino fondamentale è la scuola Anna Magnani che avrà il compito di spiegare cosa si muove dietro le quinte, il linguaggio del cinema e le diverse arti e tecniche necessarie alla produzione di un film.
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