Italia
Il vescovo Simoni in visita al nuovo ospedale di Prato
«E’ molto più grande di quanto non si immagini: è arioso, con grandi spazi e un’ottima razionalizzazione interna»
Con il raggiungimento del traguardo del 70% dei lavori completati, arrivano anche i numeri definitivi del nuovo ospedale di Prato: la struttura, che dovrebbe essere completata entro novembre ed entrare in piena attività a settembre 2013, ha ormai preso forma.
«E' un luogo fondamentale, e sono felice di aver avuto occasione di rendermene conto in prima persona - dice il vescovo Gastone Simoni, dopo aver potuto visitare il cantiere - E' molto più grande di quanto non si immagini o si deduca dalle voci che circolano: è arioso, con grandi spazi e un'ottima razionalizzazione interna».
Il nuovo ospedale, finanziato col project financing, sistema di finanziamento pubblico-privato che consente di coinvolgere soggetti e capitali privati nella realizzazione e gestione di opere pubbliche o di pubblica utilità, ha un costo di costruzione di 101.542.586 euro: al partner privato è affidata la gestione dei servizi non sanitari e delle attività di tipo commerciale, per diciannove anni. Il nuovo ospedale pratese, uno dei 14 più importanti in Toscana, farà parte di una rete di cura e assistenza, oltre a poter contare sull'integrazione con le associazioni di volontariato, enti locali, Società della salute e cooperative sociali. I percorsi interni delle due palazzine che costituiscono la struttura dell'ospedale, l'edificio ospedaliero e la palazzina dei servizi, sono distinti: pazienti, visitatori, personale e merci seguono itinerari diversi, utilizzando i quattro ingressi divisi per visitatori e pazienti dializzati, emergenza e urgenza, personale e merci e isola ecologica. La struttura disporrà, oltre che dei 712 posti auto per il personale e i 587 per i visitatori, di 540 posti letto, 40 posti dialisi e 20 posti letto di osservazione breve intensiva. Le sale operatorie saranno 15, cui si sommano le 4 sale parto, 6 sale travaglio, di cui una adibita al parto in acqua, 2 sale di parto naturale, 3 sale di endoscopia digestiva e 1 sala broncoscopia.
Valentina Ceccatelli
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