Il presidio
Ma c’è stato un giro di vite sulle sanzioni amministrative
PRATO. Se, come sembra, molti procedimenti penali per gli abusi edilizi negli stanzoni non hanno conseguenze per i proprietari italiani, dietro l’angolo è in agguato un’altra minaccia, relativamente...
PRATO. Se, come sembra, molti procedimenti penali per gli abusi edilizi negli stanzoni non hanno conseguenze per i proprietari italiani, dietro l’angolo è in agguato un’altra minaccia, relativamente recente.
Ai proprietari vengono comminate pesanti sanzioni amministrative da pagare in solido con gli affittuari cinesi quando si accerta un illecito cambio di destinazione d’uso. Il caso classico è quello della confezione cinese dove vengono realizzati cucine e dormitori abusivi, senza alcun tipo di autorizzazione.
Nelle ultime settimane, dicono in Tribubale, sono state fatte numerose sanzioni amministrative, ai sensi della legge regionale 1 del 2005, per importi di tutto rispetto e le eventuali ammende devono essere pagate in solido dai confezionisti cinesi e dai proprietari italiani.
Questo significa che se il cinese non paga (eventualità che capita spesso) tocca al proprietario italiano mettere mano al portafoglio.
Per questo davanti ai giudici civili si stanno accumulando decine di opposizioni alle sanzioni amministrative. Se i giudici non faranno uno sconto, per molti proprietari immobiliari saranno dolori.
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