Il presidio
Gardellin, storico Gesù della festa
Processione di Comeana: ancora mistero sugli altri personaggi
CARMIGNANO. Processione di Comeana, avanti tutta. Si lavora a più non posso nella compagnia di fianco alla chiesa del paese per trasformare la piazza nel Sinedrio e il campo sportivo nel Golgota e raccontare così il 5 aprile, come avviene ogni tre anni, le ultime ore di Gesù. Una tradizione che affonda le radici nel Medioevo.
Ce lo ha raccontato nei giorni scorsi Alice Raugei, trentunenne e presidente quest'anno del comitato che organizza la festa. Ma chi impersonerà i personaggi più in vista che in tre ore filate di scene cariche di pathos si alterneranno sulla piazza? In paese già se lo chiedono.
«Ci saranno intepreti storici ma anche nuovi» accenna sempre Alice, senza svelare troppo le carte.
Qualcosa comunque trapela e tra i primi c'è Stefano Gardellin, comeanese di 56 anni, ex giocatore di calcetto, e storico Gesù della festa.
Dal 1982, quando la rievocazione è ripresa dopo alcuni anni di abbandono, ha saltato praticamente una sola edizione.
«Un ruolo così bisogna sentirselo" dice Alice. E se anzichè trentatrè anni Stefano Gardellin ne ha oramai più di cinquanta poco importa.
Ma la processione di Comeana, che non è da meno rispetto a quella più famosa in Toscana che è forse quella di Grassina in provincia di Firenze, né l'unica, è fatta di oltre cinquecento personaggi. Non male considerando le dimensioni del paese. «E alla fine - ricorda Alice - tutti sono importanti ed indispensabili». (w.f.)
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