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Cinesi trovano il ladro in casa lo rincorrono e lo picchiano
PRATO. Marocchini contro cinesi, con alterne fortune. Negli ultimi giorni si è assistito a un preoccupante aumento delle aggressioni da parte di nordafricani ai danni di cinesi. E’ un’escalation di...
PRATO. Marocchini contro cinesi, con alterne fortune. Negli ultimi giorni si è assistito a un preoccupante aumento delle aggressioni da parte di nordafricani ai danni di cinesi. E’ un’escalation di cui hanno parlato ieri in Questura il capo delle Volanti Gian Fabrizio Moschini e il dirigente della polizia amministrativa Silvia Cascino, e che preoccupa anche la Procura.
Dopo l’episodio di venerdì notte in via Curtatone, dove un marocchino sorpreso a rubare in un ristorante cinese è stato preso a sprangate dagli orientali, un fatto simile è accaduto sabato notte in via Thouar, a Galciana, dove un altro marocchino di 30 anni è stato picchiato da un gruppo di cinesi che lo avevano sorpreso a rubare nella loro abitazione. Due complici sono riusciti a fuggire, mentre il terzo è stato consegnato alla polizia.
Sembra insomma che i cinesi stiano cominciando a prendere alla lettera un recente consiglio del loro console che invitava all’autodifesa.
Ha avuto la peggio un cinese, invece, che è stato aggredito sabato sera in via Fiorentina da due marocchini appena sceso dal bus. I due lo hanno gettato a terra, procurandogli, la lussazione di una spalla, e gli hanno preso il portafoglio, contenente 100 euro in contanti.
A questo proposito il questore Filippo Cerulo ha ribadito l’appello lanciato in questi giorni ai cinesi, sulla necessità di andare in giro senza portarsi dietro grosse somme di denaro contante, per evitare il rischio di essere vittime di scippi o rapine. La polizia cerca di presidiare il territorio, è stato spiegato ieri, anche con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine di Firenze e soprattutto nei cosiddetti “punti caldi”, ma non può essere ovunque.
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