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Prato

Venti milioni di euro grazie ai bandi

Venti milioni di euro grazie ai bandi

L’assessore Silli: «Finanziati soprattutto progetti al tessile, alla green economy e all’integrazione»

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PRATO. Venti milioni di euro nell'ultimo biennio, dei quali 12 richiesti l'anno scorso. Sono i numeri macinati dall'assessorato alle politiche europee presieduto da Giorgio Silli nelle procedure di accesso ai bandi comunitari, regionali e ministeriali per il finanziamento di progetti economici e sociali. «Il sindaco ha voluto fortemente fin dal suo insediamento questo tipo di assessorato - spiega Silli -. Con la riorganizzazione della macchina amministrativa i dirigenti possono monitorare quotidianamente la situazione dei bandi». Per totalizzare 12 milioni di risorse richieste l'assessorato ha presentato complessivamente 24 domande, delle quali 11 accolte, 8 in attesa di risposta, 5 non accolti. Fra quelli che hanno ricevuto il disco verde sono stati procacciati alcuni milioni di euro, che andranno ad aggiungersi ai fondi e al personale messo a disposizione dal Comune. Il tutto in un'ottica di internazionalizzazione specialmente produttiva. Sul piano produttivo a dare nell'occhio è Tex Made In, progetto in collaborazione con alcuni paesi del Mediteranneo e Acte, che riunisce le principali città tessili di Europa e che ha come segretario proprio l'assessore pratese. Che ha da dire la sua anche sull'ipotesi sondata dal sindaco Cenni con la Tunisia per completare il ciclo del distretto tessile con le confezioni della giovane democrazia del Nord-Africa. «Ha a che fare con la messa in rete delle imprese e con l'ampliamento delle possibilità. L'obiettivo è di incrementare il giro di affari». Affine è anche il compito di Plustex, valore 1,7 milioni di euro che riunisce Prato insieme ad altri 8 Comuni europei affiliati dalla stessa vocazione industriale che si è posto un compito intellettualmente stimolante: confrontare la politica dei dazi verso le importazioni da parte della Cina con quelle applicate da parte dell'Europa. Il 29 marzo a Prato si terrà una relazione di un economista di grande fama - il suo nome per ora è top secret - che darà le prime indicazioni sulla materia. Uscendo dalla centralità del tessile gli altri bandi vanno in gran parte a coprire progetti per l'integrazione, sollecitando l'apposito fondo Fei sull'integrazione. Il restante è a beneficio della green economy. È il cosiddetto fondo rotativo di Kyoto istituito dalla finanziaria 2007 per un ammontare di 600 milioni di euro. Da Prato sono partite domande per circa 10 milioni e hanno preso le loro mosse principalmente per l'impianto dei pannelli fotovoltaici e per l'acquisto di motori elettrici.

Carlandrea Poli

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