tribunale
Cade l’accusa di estorsione tra cinesi
PRATO. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 7 anni di reclusione, ma se la sono cavata con cinque mesi di arresto i due cinesi che erano accusati di estorsione aggravata ai danni di...
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 7 anni di reclusione, ma se la sono cavata con cinque mesi di arresto i due cinesi che erano accusati di estorsione aggravata ai danni di alcuni connazionali, per fatti compiuti tra il 2008 e il 2010 (fecero irruzione in una bisca clandestina e pretesero la consegna di una certa somma di denaro dal gestore, per un debito contratto da un’altra persona). Sostanzialmente Li Hong Ge e Lin Zhen, ha stabilito il Tribunale, avrebbero fatto un recupero crediti alla cinese, una sorta di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La condanna è arrivata perché loro stessi gestivano una bisca clandestina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google