Sistema Lam salvo, garantiti i contributi della Regione
PRATO. Non era scontato: la Regione ha confermato la quota di finanziamenti destinati al piano di Trasporto pubblico locale. La notizia è stata data dall’assessore regionale Luca Ceccobao ad Antonio...
PRATO. Non era scontato: la Regione ha confermato la quota di finanziamenti destinati al piano di Trasporto pubblico locale. La notizia è stata data dall’assessore regionale Luca Ceccobao ad Antonio Napolitano e Roberto Caverni, rispettivamente assessori alla Mobilità della Provincia e del Comune nell’incontro avuto venerdì. Un “bilaterale”col quale la Regione ha avviato le consultazioni territoriali che porteranno alla conferenza di servizi del 20 marzo prossimo, primo passo istituzionale della futura gara toscana per il trasporto pubblico chi si farà entro il 2013.
Il sistema della Lam pratesi, dunque, è salvo. «Perchè la Regione - spiega Napolitano - metterà a disposizione 11 milioni e mezzo (600mila in meno rispetti al 2011 ndr), fondi che consentiranno di non tagliare l’ammontare complessivo dei chilometri del Tpl pratese visto che si potrà intervenire attraverso una maggiore efficienza del servizio». Anche gli enti locale hanno garantito che faranno la loro parte: il Comune stanzierà 1 milione 200mila euro, la Provincia 800mila e un milione sarà messo dagli altri sei Comuni del territorio.
Ma per capire a fondo, appunto in tema di migliore efficienza, le esigenze degli utenti dei bus, l’utilizzo effettivo delle linee, quelle più frequentate e quelle meno, eventuali modifiche da apportare nel piano, che venerdì partirà l’indagine “on the road”, affidata attraverso un bando della Provincia alla società specializzata nella raccolta dei dati per la pianificazione dei Tpl, Redas Italia con sede a Roma .
«L’investimento - continua Napolitano - è stato di 16mila euro e lo abbiamo potuto garantire anche attraverso l’aumento della Rc auto». I tecnici Redas intervisteranno per 12 giorni cittadini presi a campione nelle diverse fasce: studenti, piuttosto che anziani, sia alle fermate degli autobus, sia sugli autobus e sia lungo quattro vie strategiche per i collegamenti pubblici. Al termine dell’indagine «la prima di questo genere in Toscana» dice Napolitano, l’esito verrà comunicato alla Provincia, ai sindaci del territorio e alla Regione.Che però ha già catalogato tra le “linee forti”, quindi da sostenere, tutte quelle pratesi: la Lam Viola e la Lam Blu che hanno percorsi in parte extra urbani (la prima va a Carmignano, la seconda a Montemurlo), La lam Rossa e quella Verde per percorsi esclusivamente urbani. Garantiti e anzi in prospettiva da incrementare i collegamenti tra Prato e Firenze.
Ed è l’assessore Caverni a studiare, proprio in questi giorni, un ritocco nel percorso della Lam Blu «per meglio servire - spiega - la stazione». Il bus che ora torna indietro alla questura, raggiungerà il parcheggio di fanco al McDonald’s che diventerà il capolinea. E da lì ripartirà in direzione stazione.
Cristina Orsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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