Il presidio
Le foto della città in volo sul mondo
Le opere di Alessandro Moggi, esposte sul nuovo aereo Airbus A330 che unisce l’Italia a New York
PRATO
C'è un pezzo di Prato a bordo del nuovo Airbus A330 targato Alitalia che dal 21 febbraio scorso unisce il Belpaese a New York e Miami. C'è uno scorcio del pulpito di Donatello, con le suggestioni della cattedrale di Santo Stefano e l'incanto della Salomè della Lippi che non poteva essere immortalata dal suo obiettivo. E' una mostra in piena regola, con 28 scatti in mostra che raccontano le bellezze delle Toscana, ma ha la peculiarità di essere "volante".
E' "Tuscany in flight" firmata da un talento tutto "made in Prato", quello del fotografo Alessandro Moggi molto conosciuto in città: 28 istantanee del paesaggio, biglietti da visita per la nostra regione nel mondo, sono state installate su altrettante cappelliere dell'aeromobile da poco entrata nella flotta di Alitalia, che viaggerà su alcune tratte intercontinentali: prima New York e Miami, poi la Cina, il Brasile e il Giappone.
E così mentre ci si dirige verso la Grande Mela si può viaggiare sulle ali della fantasia, immaginando di essere su una spiaggia di Forte dei Marmi, sulle colline di Monteriggioni o nel cuore della collezione d'arte alla fattoria Celle di Pistoia. Promozione turistica si fa anche così. Lo sa bene la Regione Toscana che per questo progetto si era rivolta a Moggi intorno a ottobre dell'anno scorso.
«I tempi erano stretti - racconta l'artista -: dovevo consegnare il materiale nel giro di un mese. Mi hanno lasciato carta bianca, fidandosi dell'occhio del professionista».
E lui, il 47enne Alessandro che con lo studio Righi di via Garibaldi (di cui è titolare) porta avanti decine di collaborazioni nell'editoria (Financial Times, Sole 24 Ore, Venezia e Firenze Magazine, Prato Review per conto della Gruppo Editoriale), non poteva esimersi da un omaggio alla sua città. L'eccellenza di Prato farà così il giro del mondo (la mostra dura un anno) e magari invoglierà il turista a scoprirla meglio.
«Il problema di Prato è la capacità di comunicazione: non sappiamo "vendere" l'eccellenza e tutti ci conoscono come la città dei cinesi. Di pratesi "ganzi" in giro per il mondo ce ne sono tanti, magari è difficile scovarli. E magari se si rimane a Prato e si sceglie di vivere in centro fa meno tendenza. Sono contrario a questo ragionamento. Personalmente, ho investito qui comprando un appartamento in via Santo Stefano. Amo il centro storico della mia città. Chi si lamenta perché è troppo multietnico non ha visto il resto del mondo».
La mostra "Tuscany in flight" è una scommessa che vede alleate Alitalia e Toscana in una originale operazione di promozione che, per dirla con l'assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti, «propone la forza emotiva ed evocativa della Toscana, più che una sua descrizione territoriale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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