Il Tirreno

Prato

Detenuti alla mostra di De Maria al Pecci

di Riccardo Tempestini

Al museo di arte contemporanea anche la visita a sorpresa dell’onorevole Italo Bocchino

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PRATO

I detenuti de La Dogaia al Centro Pecci. Una giornata molto particolare per un gruppo di reclusi della casa circondariale di Maliseti , in visita al museo per un incontro con l'arte contemporanea nell'ambito di un progetto del Polo Universitario Penitenziario attivo nella struttura pratese, che consente ai detenuti di frequentare tutte le facoltà seguiti da volontari e da studenti del servizio civile e da operatori del Pup.

L'incontro al Museo Pecci fa parte di laboratorio curato da Riccardo Farinelli nella sezione didattica , a cui ha fatto seguito la visita alla mostra di Nicola De Maria allestita nelle sale espositive.

«La scelta di questo laboratorio e di questa mostra non è stata casuale ma intenzionalmente diretta a far percepire un'esperienza di luce e di colore attraverso materiali e forme e astrazioni e un successivo confronto con le opere di DeMaria che, con i loro colori, simboli, intimità e gioia richiamano modi diversi di vedere il mondo, le cose, la vita» spiega il professor Attilio Maltinti, promotore dell'iniziativa.

Il gruppo dei detenuti in regime di semilibertà, gli ispettori carcerari e alcuni volontari hanno così realizzato una serie di lavori, alcuni rimasti nella sezione didattica del museo e altri portati con loro per ricordare questa giornata certamente particolare. «Ma soprattutto come segno di una esperienza feconda e stimolante, ricca di spessore umano e culturale, da rinnovare e da ripetere» ha auspicato il direttore artistico del museo Marco Bazzini, salutando gli ospiti, accompagnati dal direttore della casa circondariale, Vincenzo Tedeschi, dagli ispettori Luigi Bevilacqua e Francesco Chimenti, dal professot Ignazio Becchi referente del Polo Universitario Penitenziario, da Carla Cappelli presidente dell'associazione Volontariato Carcerario e da Attilio Maltinti tutor volontario nel Progetto Pup.

Il direttore del carcere ha ribadito la disponibilità alla collaborazione col Centro Pecci, mentre Bazzini ha sottolineato come l'arte sia cultura, così come il responsabile dell'area educativa e territorio, Piero Cantini ha ribadito l'importanza dei contatti instaurati, per chiudere con l'incontro con la signora Elena Pecci.

Oltre ai reclusi del carcere della Dogaia, ieri c'è stata un'altra visita "insolita" al Centro Pecci, perché a metà mattina è arrivato l'onorevole Italo Bocchino, vicepresidente di Futuro e Libertà , il nuovo partito fondato da Gianfranco Fini.

Il politico, arrivato al Pecci per visitare la personale di Nicola de Maria è stato accompagnato nelle sale espositive dal direttore artistico Marco Bazzini.

Bocchino è un collezionista di arte contemporanea e possiede un' opera dell'artista De Maria, campano come lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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